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Continua il blocco produttivo alla Sevel di Atessa, la Fiom Cgil lancia l'allarme per il futuro

Lo stop determinato dal sequestro di un macchinario nello stabilimento Fca di Cassino sta durando più del previsto

Persiste il fermo produttivo alla Sevel di Atessa, dopo il sequestro di un macchinario nello stabilimento Fca di Cassino, a seguito di un incidente mortale sul lavoro. Il lavoro sarebbe dovuto riprendere regolarmente martedì, ma al momento il sito di Atessa è ancora bloccato. 

Tuttavia, pur riconoscendo l'utilità del sequestro della macchina che ha determinato la morte di Fabrizio Greco, su cui gli investigatori stanno compiendo tutti gli accertamenti, il segretario generale della Fiom Cgil Chieti, Alfredo Fegatelli, si scaglia contro "la carenza di un sistema produttivo e organizzativo di Fca. Questa tragedia ha evidenziato la fragilità di un sistema produttivo che vede coinvolti non solo i lavoratori Sevel ma migliaia di lavoratori dell'indotto". 

Il sindacalista invoca "una riflessione sul futuro della Sevel, a partire dal sistema di forniture, che deve vedere sempre più investimenti nel nostro territorio e un miglior sviluppo dell'indotto. Infine, se non verrà avviato un confronto serio con Fca sul nuovo furgone, quello che stiamo vivendo in questi giorni potrà avvenire tra qualche anno e le responsabilità saranno da attribuire alla mancanza di strategie e progetti industriali da parte di Fca nonchè alla politica regionale che non riesce a guardare al futuro".

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