Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Bilancio sociale Asl, Chiodi: "Nuovo modello culturale indispensabile"

Il documento è stato presentato dai vertici dell’Azienda in occasione di un convegno in cui si è fatto il punto anche sulle politiche sanitarie attuate in un territorio complesso e articolato come quello della provincia di Chieti

La ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti ha presentato ieri mattina all’Auditorium del Rettorato dell’Università “G. D’Annunzio”, il suo primo Bilancio Sociale relativo al triennio 2010-2012.

"Condividendo la ratio della trasparenza, a conclusione del primo mandato che si è svolto nell’arco del triennio che va da Gennaio 2010 a Dicembre 2012, abbiamo ritenuto utile rendere conto ai cittadini e ai principali stakeholder delle scelte fatte, delle azioni realizzate, delle risorse impiegate e dei risultati raggiunti, avvalendoci del linguaggio e della forma propria della Rendicontazione Sociale. Le parole d’ordine sono state responsabilizzazione e partecipazione. È indispensabile riscrivere il patto sociale con gli utenti, le comunità e più in generale con gli stakeholder del Servizio Sanitario Regionale. Occorre ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e società", queste le parole del manager della Asl locale al convegno, Francesco Zavattaro.

Roberto Di Vincenzo, presidente della Società Carsa, incaricata della realizzazione del Bilancio Sociale e della sua pubblicazione e Angelo Tanese, Responsabile scientifico del progetto hanno insistito sui concetti di trasparenza e responsabilità legati a questo nuovo strumento.

Diversi gli interventi nella seconda sessione del convegno, con una tavola rotonda scandita dai contributi di Luigi De Fanis, Assessore regionale alle Politiche culturali, Veterinaria, Sicurezza alimentare e Prevenzione collettiva, il sindaco di Chieti Umberto Di Primio e Aldo Cerulli, Segretario Generale di Cittadinanzattiva.

Presente anche il presdiente della regione Gianni Chiodi che ha spiegato quanto sia stato difficile il processo di risanamento della sanità pubblica negli ultimi anni. "A chi ci accusa di aver solo tagliato e ridotto i servizi, rispondo che rispetto al 2008 la Regione Abruzzo spende di più in materia sanitaria (+ 4%), ma lo fa meglio secondo un nostro modello organizzativo che è frutto di una precisa scelta politica - ha detto - Solo in questo modo abbiamo messo in condizione l’Abruzzo di avere prospettive di un miglioramento generale del servizio sanitario, quello stesso servizio che solo cinque anni fa era destinato al default. Vogliamo che il sistema sanitario possa continuare a fornire assistenza anche ai nostri figli. Sono contento che il Bilancio sociale cerchi di far fare questo salto culturale e di conoscenza. La nostra regione è considerata un caso nazionale per il risanamento sanitario. e si appresta a diventare una delle nove regioni italiane in grado di assicurare i livelli essenziali di assistenza. Saremo in grado di farlo con i conti in equilibrio".

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