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La Biblioteca "De Meis" via da Chieti? Comune e Provincia smentiscono

Secondo il Pd il rischio che i libri lascino Chieti è reale, ma dal Governo locale spiegano di avere sotto controllo la situazione: "La De Meis potrebbe rinascere in uno dei contenitori vuoti, grande interessamento degli imprenditori locali". La struttura in centro città abbandonata da 8 anni

La biblioteca provinciale De Meis potrebbe lasciare definitivamente la città. E’ l’allarme lanciato questa mattina dal Pd teatino nel corso di una conferenza stampa davanti all’edificio, inagibile dal 2005, quando un’ala della struttura crollò nella notte.

Spostamento che, se confermato, penalizzerebbe ulteriormente cittadini e universitari, già costretti a rivolgersi nella sede provvisoria al Theate Center per consultare o prendere i libri, hanno ribadito il vicepresidente del Consiglio Comunale Alessandro Marzoli, il consigliere comunale di Fli Silvio Tavoletta e il presidente dell'associazione Zapping Giampiero Riccardo promettendo battaglia.

Tra le città candidate a ospitare la biblioteca ci sarebbero Vasto e Lanciano. Ma proprio in queste ore sia il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio smentiscono tutto apostrofandolo come “chiacchiera da bar”.

 "La De Meis resterà a Chieti, punto. E' la volontà mia e di tutta l'amministrazione oltre che un doveroso atto di rispetto verso il capoluogo e i suoi cittadini – ha dichiarato Di Giuseppantonio - ora servono atti concreti, come i fondi Fas, non ipotesi fantasiose".

Il sindaco invece, fa sapere di avere da tempo sotto monitoraggio la situazione della Biblioteca: “Già da tempo – spiega in una nota arrivata appena dopo la conferenza stampa di stamani - la mia amministrazione è in contatto con la Provincia al fine di individuare una possibile soluzione per ubicare in locali più idonei la Biblioteca. Nonostante la biblioteca sia di proprietà provinciale ho consegnato da tempo e rinnovato ancora ieri sera al presidente Di Giuseppantonio la mia totale disponibilità ad individuare soluzioni che conservino nella nostra città la presenza della De Meis”.

Di Primio lo scorso 3 luglio ha inoltrato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero della Difesa la richiesta di concessione dell’ ex Ospedale Militare alla villa comunale per ospitarvi, oltre ai locali della Procura, anche gli spazi da destinare alla Biblioteca provinciale. “È una delle soluzioni, ma oltre a questa vi sono altre possibilità che stiamo valutando con i tecnici ovvero il possibile utilizzo di strutture di proprietà comunali.

Nel corso di una conviviale cui ho partecipato ieri sera – dice ancora - ho raccolto la disponibilità e l’appassionata attenzione di alcuni imprenditori ed esponenti del mondo culturale per trovare tutti insieme una soluzione che non sia solo la sistemazione in nuovi locali della Biblioteca De Meis, ma l’inserimento della stessa in un più vasto progetto di respiro culturale che vada ad affiancarsi all’offerta della storica biblioteca”.

Se il finanziamento per avviare la ricostruzione c’è, come dice anche il presidente della Provincia, sembra proprio che la De Meis, se resterà in città, risorgerà in una struttura diversa da quella storica dietro ai Tempietti Romani. Per ora la notizia circa il trasferimento che aveva allarmato l’opposizione è, almeno  a parole, categoricamente smentita dal governo locale.  Intanto oggi è stata riportata all’attenzione dell’opinione pubblica e dei politici un handicap con il quale il capoluogo teatino, suo malgrado, è costretto a convivere da quel maledetto giugno 2005, quando, col crollo, nei fatti perse anche una parte del suo patrimonio culturale.

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