Biblioteca De Meis: la ricostruzione non parte, ecco lo stato attuale

L'edificio di fronte ai templi romani è in balia di immondizia, erbacce e auto che parcheggiano nonostante i divieti. Da 7 anni il centro cittadino non ha una biblioteca tra polemiche, falsi annunci di restauro e accuse delle amministrazioni succedute

La biblioteca De Meis

Fra pochi giorni cadrà l’anniversario del crollo della biblioteca provinciale De Meis, collassata nella notte fra il 3 e il 4 giugno 2005. Da allora sono passati 7 anni, si sono succedute tre amministrazioni (due di centrodestra e una di centrosinistra) e non sono mancate le polemiche. Ma l'edificio è ancora nello stesso stato.

Nel corso degli anni le opposizioni si sono vicendevolmente accusate del degrado di quello che era uno dei siti culturali più importanti della città di Chieti, tra annunci di fondi per la ricostruzione finalmente reperiti a false partenze dei lavori. 

L’ultimo capitolo di questa travagliata vicenda risale allo scorso ottobre, quando il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, convocò una conferenza stampa per dare una notizia ufficiale: entro primavera sarebbero partiti i lavori sulla biblioteca De Meis, per un investimento totale di 5 milioni e 800 mila euro. Nelle scorse settimane, dunque, sarebbe dovuto partire il primo lotto: messa in sicurezza della galleria romana con pali, micropali e muro di cemento armato, della struttura di fondazione, di un piano interrato e del pianterreno. Poi sarebbe dovuta partire la realizzazione di un edificio unico, non della torre separata come prevedeva il progetto originario approvato dall’amministrazione guidata da Mauro Febbo.

Ma la primavera è quasi finita e oggi l’edificio che ospitava la biblioteca De Meis è ancora nell’identico stato di sette anni fa. I libri sono ancora relegati nella struttura provvisoria del Theate Center. Una soluzione momentanea che sembra destinata a durare ancora a lungo. 

Le foto scattate stamani (martedì 29 maggio) mostrano chiaramente qual è la situazione attuale. Il fiore all’occhiello della cultura teatina è nascosto da una rete arancione e dalle auto parcheggiate tutto intorno, incuranti del segnale che vieta la sosta e dei controlli dei vigili che ogni tanto multano gli automobilisti in sosta davanti alla biblioteca. E come se non bastassero le macchine, ci si mettono anche i vandali. Basta dare un’occhiata oltre alla rete per notare l’immondizia che deturpa il cantiere fermo: giornali, rifiuti, bottiglie di alcolici ormai vuote. Senza contare le erbacce che stanno prendendo il sopravvento sui gradini di ingresso.

Dalla Provincia, però, non arrivano risposte soddisfacenti. Solo pochi giorni fa l’opposizione ha promesso che presenterà un’interrogazione “per capire lo stato dell’arte sulla biblioteca De Meis”. In quell’occasione il presidente Di Giuseppantonio, dalle pagine del quotidiano Il Centro, ha replicato che il denaro ereditato dalla giunta Coletti non è sufficiente per ricostruire la biblioteca. Poi ha annunciato che a breve la Regione avrebbe dovuto dare la risposta sul recupero di fondi Fas da destinare al restauro della De Meis. 

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Ad oggi, però, non c’è nessuna novità. Sui social network, Facebook in particolare, montano le proteste dei cittadini di Chieti che rivendicano il diritto a riavere la biblioteca in centro storico. Mentre quel che rimane della De Meis è sempre più in balia del degrado.

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