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De Meis, a fine mese l'appalto per la biblioteca crollata

Sarà pubblicato fra poche settimane il bando per il primo lotto di lavori che prevede la messa in sicurezza e il terrazzamento dell'area esterna, che sarà utilizzabile per eventi culturali. L'intervento costerà 960mila euro, 330mila arrivati dal ministero dell'Economia

Sarà pubblicato a fine mese il bando per i lavori di messa in sicurezza della biblioteca De Meis. Un traguardo che segna una svolta in nove anni e mezzo di immobilismo, promesse, false partenze, mancanza di fondi, mentre il crollo del giugno 2005 è rimasto come una ferita aperta in pieno centro città.

Il bando è stato annunciato questa mattina (mercoledì 8 ottobre) in conferenza stampa dal presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, con gli assessori Franco Moroni e Carla Di Biase e i tecnici dell’ente. I lavori del primo lotto funzionale metteranno in sicurezza l’area e renderanno fruibile l’area esterna della De Meis con un terrazzamento. È un traguardo positivo anche per il Comitato cittadino, presente stamani con una delegazione, che aveva messo la riqualificazione della biblioteca crollata fra i punti della petizione portata avanti nei mesi scorsi fino a superare le 8mila sottoscrizioni.

Per il primo lotto la Provincia ha impegnato 960mila euro, di cui 660mila sono fondi dell’ente e 330mila arrivano dal ministero dell’Economia, ottenuti su una proposta presentata nel 2010 dall’allora senatore Fabrizio Di Stefano. Il secondo lotto porterà a termine lavori di consolidamento e la sistemazione della struttura storica. Il terzo prevede l’ampliamento.

Per quel che riguarda il trasferimento della De Meis nella nuova sede, l’ex ospedale militare, il presidente Di Giuseppantonio rassicura i cittadini: “Siamo avanti con le fasi propedeutiche al trasferimento”.

Alla conferenza stampa, in rappresentanza del Comune, ha partecipato anche il consigliere Enrico Bucci, soddisfatto per il traguardo finalmente raggiunto dopo più di nove anni, il quale non risparmia di ricordare “le responsabilità politiche che non sono state mai individuate né perseguite da una politica che ha dimostrato tutta la propria incapacità di governo. Il che – conclude – sta a dimostrare che la politica non è per tutti, ma solo per pochi”. 

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