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Nella città della cultura, la nuova biblioteca comunale è senza libri

Il salone nel seminterrato della nuova palazzina di piazza Carafa ospita solo i pochi libri superstiti dall'incuria e dai roditori: vecchi romanzi ed enciclopedie antiquate. Ancora nessuna certezza sull'arrivo di nuovi volumi che lo rendano un vero punto di riferimento per lettori e studenti

Mentre si accelerano i tempi per l’iter che porterà alla realizzazione della cittadella della cultura nella ex caserma Bucciante, dove prenderà posto la biblioteca provinciale De Meis, con un accordo di programma fra i vari enti coinvolti da siglare entro lunedì 2 marzo, non ci sono passi avanti per la biblioteca comunale di piazza Carafa.

Relegata per quasi un decennio in una stanzetta al primo piano del mercato coperto di via Ortona, con il taglio del nastro della nuova delegazione comunale dello Scalo, è tornata nel luogo in cui era ospitata fino ai primi anni Duemila.

Ma il seminterrato della palazzina comunale, per quanto nuovo e accogliente, con due grossi tavoli per lo studio e la consultazione, è ben lontano dal diventare punto di ritrovo per studenti e appassionati di lettura. Non tanto per il personale, disponibile e gentile, quanto per l’assoluta carenza di libri, come testimoniato dalle fotografie. Durante la nostra visita alla biblioteca, nella tarda mattinata di un giorno feriale, in periodo di esami per gli universitari, eravamo gli unici ospiti.

Nonostante l'impegno degli impiegati, è difficile considerare quel salone ben rifinito una vera biblioteca. Il vecchio patrimonio librario , infatti, è stato rosicchiato dai topi. E il poco che è rimasto, perlopiù frutto di donazioni, è quel che c’era anche in via Ortona. Ovvero pochi libri, soprattutto romanzi rosa o d’annata, e alcune enciclopedie d’epoca, decisamente troppo antiche per poter aiutare bambini e ragazzi nelle ricerche per la scuola.

Un anno fa, il Comitato cittadino che raccolse oltre 8mila firme per favorire il trasferimento della De Meis nell'ex ospedale militare, incluse nella petizione anche una parte sulla biblioteca comunale, inesistente da tempo. L'impegno di sensibilizzazione delle 76 associazioni continua, ultimo in ordine di tempo la mostra sul primo anno di attività. Ma le azioni concrete delle istituzioni in favore della biblioteca comunale languono.

E non ci sono certezze su tempi e modalità entro cui la biblioteca di piazza Carafa diventi un luogo degno di questo nome. Per il momento, dunque, l’intera città rimane orfana di una biblioteca vera e propria. Mentre il tasso di lettori teatini, stando agli ultimi dati diffusi dall’Istat, continua a scendere e i prezzi di copertina dei libri non aiutano la diffusione della cultura.

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