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Battuta d'arresto per il turismo: l'allarme di Confartigianato

La regione è calata al 18esimo posto per arrivi e presenze di turisti stranieri, con una flessione del 7,7 per cento nel primo caso e dell'11,2 per cento nel secondo

Allarme turismo in Abruzzo, calato al 18esimo posto per arrivi e presenze di turisti stranieri, con una flessione del 7,7 per cento nel primo caso e dell'11,2 per cento nel secondo. I dati arrivano da Confartigianato, che parla di "una vera e propria battuta di arresto, con dati estremamente negativi". Dati peggiori si sono registrati sono in Basilicata e in Molise.

Per una regione che vanta mare e montagne straordinarie, tre parchi nazionali, un patrimonio enogastronomico apprezzato in tutto il mondo, paesaggi e località che soddisfano ogni tipologia di turismo, da quello sportivo a quello religioso fino a quello culinario – sottolinea il presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco - è un paradosso essere tra le regioni fanalino di coda del Paese":

"In un contesto di questo tipo, non siamo solo preoccupati per il futuro della nostra regione – evidenzia il presidente – ma siamo anche esausti di assistere ai continui litigi tra i diversi schieramenti politici, che sembrano dimenticare lo scopo del loro mandato; situazione, questa, che va avanti da almeno dieci anni. Siamo sul punto di non ritorno: dobbiamo fare il possibile e anche di più per salvare il nostro turismo e la nostra economia. La Regione non può tirarsi indietro, ma deve fare la sua parte".

"Restano incerte le sorti dell'aeroporto d'Abruzzo – prosegue Di Tecco - La società di gestione riesce a stento ad attivare un collegamento per Spalato con un idrovolante da dieci posti, mentre resta il rischio di perdere Ryanair, vettore che fa viaggiare da e per l'Abruzzo 560mila persone all'anno e che genera, per imprese ed attività del territorio, un fatturato di 800mila euro al giorno. La Saga dovrebbe essere potenziata, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche qualitativo, collaborando con le associazioni, tra cui Confartigianato. Ribadiamo infatti la disponibilità ad offrire gratuitamente il nostro centro studi ed i nostri manager per trovare una soluzione che consenta di rilanciare lo scalo, le cui potenzialità sono enormi".

"Chiediamo alle istituzioni di sedersi attorno ad un tavolo con i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria per studiare rapidamente tutte le azioni da intraprendere per tutelare l'Abruzzo e per rilanciare il turismo. In caso contrario a settembre saremo di nuovo costretti a leccarci le ferite, per tutto ciò che non è stato fatto".

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