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Basta un clic per costruire il proprio albero genealogico: online c'è l'archivio Family Search

Il progetto dell'omonima fondazione che dal 1894 raccoglie documenti per realizzare il più grande database online a libera consultazione. Sabato a Chieti un convegno dedicato

Un archivio online con atti provenienti dalle anagrafi di tutto il mondo, per ricostruire, gratuitamente, l'albero genalogico di chiunque sia alla ricerca delle proprie origini. Si tratta del progetto della fondazione Family Search, che dal 1894 raccoglie documenti per realizzare il più grande database online a libera consultazione. E, ora, la fondazione, che in Abruzzo ha sede a Pescara, in piazza Salvo D'Acquisto, sta digitalizzando anche il materiale dell'archivio anagrafico di Chieti, già immortalato su microfilm e archiviato.

L'iniziativa è stata presentata questa mattina, in Comune, alla vigilia della “Giornata alla Scoperta della storia familiare”, in programma sabato 27 maggio, dalle ore 10, al museo Barbella. 

Family Search è presente in 133 nazioni nel mondo e gestisce 4.745 centri di storia familiare, il più grande a Salt Lake City, negli Stati Uniti, con lo scopo di raccogliere documenti, lasciare traccia della storia di ogni famiglia, aiutare chiunque a rintracciare antenati o parenti lontani. Chieti e la sua provincia, nei primi decenni del Novecento, hanno vissuto da protagoniste il fenomeno dell'emigrazione e in tanti, oggi, cercano i loro antenati, o i discendenti di questi nati e cresciuti oltreoceano. 

Riuscire a scoprire l'identità dei propri avi è semplice: basta collegarsi al sito di Family Search, inserire il nome, se si conoscono, altre caratteristiche della persona cercata, e cliccare invio. A quel punto, il sistema dà come risultato tutto ciò che il database conserva relativo a quel nome, o a nomi simili, tenendo conto che, specialmente per gli abruzzesi emigrati negli Stati Uniti, non erano rari gli errori di trascrizione di nomi e cognomi italiani. 

Mario Favilli, responsabile di Family Search per il centro Italia, racconta che "nel secolo scorso, la fondazione ha microfilmato migliaia di documenti conservati negli Archivi di Stato, negli Archivi Comunali e nei registri parrocchiali. Grazie a questo lavoro attualmente siamo in possesso di miliardi di immagini, poi trasformate in digitale e quindi immediatamente disponibili. Anche in Abruzzo sono state raccolte tantissime informazioni, ad esempio negli anni Ottanta del '900 sono stati microfilmati i documenti degli Archivi di Stato delle province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila". Quei contenuti, però, devono essere indicizzati, ossia trascritti nel database consultabile online. Un lavoro lungo, reso possibile dall'impegno di alcuni volontari, che permettono a chiunque di ricostruire la propria storia familiare. 

"Per questo - spiega la direttrice del Centro di Storia famigliare di Pescara - cerchiamo volontari che, con l'impegno che hanno a disposizione, possono aiutarci nel progetto". Il centro è aperto ogni giovedì, dalle 17 alle 19, ma si può contattare telefonicamente la direttrice al numero 392.5351503, per prendere un appuntamento e farsi aiutare a ricostruire il proprio albero genealogico. Chi volesse capirne di più, può partecipare al convegno di sabato, dove si parlerà ampiamente del progetto Family Search.

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