Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Chiude la barberia, ma per 15 anni continua a lavorare nello stesso locale senza pagare le tasse

L'uomo è stato beccato dai finanzieri durante un controllo: per non far insospettire i clienti, che si era tenuto applicando prezzi inferiori rispetto alla concorrenza, rilasciava anche ricevute senza alcun valore fiscale

Ufficialmente, almeno per il Fisco, aveva chiuso il suo negozio da circa 15 anni. Tuttavia, come hanno scoperto i finanzieri della compagnia di Vasto, l'uomo continuava a fare il barbiere abusivamente, ricevendo i clienti in un locale allestito come una vera barberia. 

Per non far sospettare nulla, quando glielo chiedevano, emetteva anche la ricevuta per le prestazioni erogate, ma quel foglio di carta non aveva alcun valore fiscale. 

E ora per l'uomo di Gissi sono scattate la chiusura del "negozio" e una doppia sanzione molto salata. 

La scoperta della barberia abusiva è arrivata nel corso dei controlli della guardia di finanza per il contrasto e la prevenzione all'abusivismo e ai fenomeni di irregolarità. 

I militari hanno notato un viavai sospetto in un vicolo del centro di Gissi e hanno deciso di verificare con qualche appostamento cosa capitasse. Nel giro di pochissimo, la scoperta: l'uomo non aveva mai realmente abbassato la serranda del negozio, semplicemente ne aveva fatto figurare la chiusura, lasciando il locale adibito a barberia, con tutti gli attrezzi del mestiere.

L'acconciatore era riuscito a mantenere un nutrito giro di clienti offrendo i servizi a un prezzo leggermente inferiore rispetto ai colleghi. Ma i colleghi erano del tutto ignari del fatto che svolgesse la sua attività in maniera abusiva.

Nei confronti del responsabile sono state quindi contestate violazioni amministrative per mancanza dei previsti requisiti professionali e per l’esercizio abusivo dell’attività di barbiere, interessando le autorità competenti all’irrogazione di sanzioni pecuniarie da 50 a 10.000euro. Ulteriori approfondimenti saranno effettuati nei confronti del barbiere, al fine di ricostruire i redditi sottratti al fisco e il reale volume d’affari conseguito e recuperare a tassazione le imposte complessivamente evase.

Il risultato è opera di un’azione di controllo economico del territorio, in costante coordinamento con la Confartigianato Chieti, in un settore colpito dalle limitazioni imposte dall’emergenza pandemica.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chiude la barberia, ma per 15 anni continua a lavorare nello stesso locale senza pagare le tasse

ChietiToday è in caricamento