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Barbara Orsini

Barbara Orsini

La Corte d'Appello conferma il reintegro della collega di Rete 8, Barbara Orsini

La giornalista era stata licenziata dopo la delazione alla proprietà dell’emittente televisiva di un messaggio espressamente confidenziale. Il sindacato dei giornalisti abruzzesi: "Terzo ko per proprietà Rete 8"

“Piena vittoria e pieno riconoscimento delle ragioni giuridiche, fattuali e morali”: così l’ex segretario del Sindacato Giornalisti abruzzesi Adam Hanzelewicz e l’ex consigliere nazionale della Federazione della stampa Marco Patricelli hanno commentato la sentenza con la quale anche la Corte d’Appello dell’Aquila ha accolto le ragioni dell’avvocato difensore Leo Brocchi e riconosciuto il diritto della collega Barbara Orsini a essere reintegrata sul posto di lavoro nell’emittente televisiva Rete 8 per illegittimità del licenziamento.

 I giudici hanno confermato in toto la sentenza di primo grado del tribunale di Chieti del 18 settembre scorso, che a sua volta confermava l’ordinanza con la quale si disponeva il reintegro di Barbara Orsini nel corpo redazionale dell’emittente televisiva che fa capo all’imprenditore della sanità privata Luigi Pierangeli. I dispositivi dei primi due provvedimenti della magistratura sono stati finora integralmente disapplicati dalla società. La giornalista era stata licenziata dopo la delazione alla proprietà dell’emittente televisiva di un messaggio espressamente confidenziale.

“Auspichiamo – così Hanzelewicz e Patricelli – che la società Rete 8 non voglia ulteriormente sottrarsi agli obblighi derivanti dall’ennesima sentenza, considerando che tutti i suoi motivi sono stati respinti in ogni grado di giudizio, restituendo alla collega Orsini la pienezza di ruolo e di dimensione professionale, già ampiamente penalizzate nel corso di un anno e mezzo. Abbiamo sempre creduto nell’esito di questa vertenza sindacale, non facendo mai mancare alla collega il fattivo sostegno del sindacato abruzzese, ma rimane l’amarezza per l’inspiegabile atteggiamento tenuto dalla Federazione nazionale della stampa che si è invece sottratta a questa battaglia di verità e giustizia".

La nota si chiude con una frecciatina: "Strano l’atteggiamento degli organi di informazione che hanno ritenuto finora di non diffondere una notizia che dovrebbe dar fiducia all’intera categoria”.

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