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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Vasto

Balneabilità, Vasto contesta i risultati di Legambiente

Il vicesindaco Sputore contesta i dati divulgati dopo l'attracco di Goletta Verde circa un presunto inquinamento delle acque a Fosso Marino e si appella ai dati dell'Arta, "che ha certificato la perfetta qualità di balneazione delle acque della costa vastese tramite dodici prelievi mensili"

Vasto contesta i risultati delle analisi diffusi da Legambiente, all'indomani dell'attracco della Goletta Verde in Abruzzo. I risultati dei campionamenti lungo la costa teatina hanno evidenziato la presenza di forti inquinati anche Goletta Verde: sulla costa abruzzese inquinati 7 punti su 9
alla foce del fosso Marino a Vasto
.

Ma per il vice sindaco e assessore al Turismo vastese Vincenzo Sputore, le analisi non sarebbero inattendibili. "Le acque della costa vastese sono perfettamente balneabili, senza alcun rischio per la salute - afferma Sputore - così come certificato dall'Arta, l'Agenzia regionale per la tutela ambientale che nel rispetto del quadro normativo vigente e con assoluto rigore scientifico ha certificato la perfetta qualità di balneazione delle acque della costa vastese tramite dodici prelievi mensili, ogni chilometro e mezzo di costa, per un totale di diciotto chilometri. Legambiente - sostiene - utilizza metodi propri non riconosciuti dal ministero dell'Ambiente e utili per fare, il più delle volte, soltanto confusione tra il tema della balneabilità delle acque e quello dell'ecologia del mare".

Uno smacco difficile da digerire dopo che il Comune solo due settimane fa ha ritirato la Bandiera Blu per il 2015 consegnata dalla FEE. Come ha precisato l'assessore all'Ambiente Marco Marra, tutto il litroale vastese è balneabile fatta eccezione per la foce del torrente Lebba.

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