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Autovelox a Brecciarola, "è utile alla sicurezza?": i dubbi dei cittadini

Dall'inverno scorso sono stati installati due autovelox lungo la Tiburtina. I residenti: "Gli automobilisti compiono brusche frenate, per poi tornare alla precedente velocità. Negli ultimi mesi l’apparecchiatura per rilevare la velocità all’interno dei box era scomparsa"

Brusche frenate davanti all’autovelox per poi riprendere la normale velocità e macchinari fermi per diversi mesi. Succede a Brecciarola, lungo la Tiburtina, dove dall'inverno scorso sono stati installati due autovelox. L’intento dell’amministrazione comunale di Chieti era rendere più sicuro il tratto stradale compreso tra l’inizio dell’asse attrezzato e località Brecciarola, strada molto trafficata, e rientrava nell’ambito del progetto “Territorio Sicuro con box Speed Control”.

Ma un gruppo di cittadini residenti a Brecciarola nutre seri dubbi sul fatto che l’intento fosse quello di incrementare la sicurezza stradale e disincentivare l’alta velocità. “A distanza di quasi nove mesi  - dicono -  lascia sconcertati il comportamento degli automobilisti, che nell’attimo in cui scorgono l’apparecchiatura, compiono brusche frenate, per poi tornare alla precedente velocità”.

I referenti locali segnalano anche la scomparsa dell’apparecchiatura per rilevare la velocità all’interno dei box "da circa un mese prima della tornata elettorale fino a qualche giorno fa - ricordano - tale atteggiamento lascia perplessi, e sorge il dubbio che esistano dei mesi in cui la sicurezza è più importante rispetto ad altri”.

I cittadini dopo quasi un anno si chiedono se sia stata adottata la soluzione più consona, per la sicurezza. “La Corte costituzionale – segnalano - nella sentenza 113/2015 ha bocciato le regole del Codice della strada nella parte in cui non prevedono che tutti gli apparecchi “siano sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura”. Chi ci assicura che tali controlli vengano effettuati?

Non era forse meglio – concludono - investire i nostri soldi in sistemi più idonei o posizionare tale apparecchiatura in posizioni diverse, magari in prossimità di un attraversamento pedonale?”

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