Sorpresi a bordo di un’auto rubata e armati di fucile tentano di investire i carabinieri

Arrestati un 22enne e un minorenne di Vasto, dopo un rocambolesco inseguimento terminato a piedi sulla spiaggia di San Salvo nella notte

il fucile sequestrato

Notte movimentata per i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto, particolarmente impegnati, in questi giorni, nei servizi di prevenzione e repressione dei delitti predatori in città.

La scorsa notte appunto, una pattuglia dei carabinieri ha intercettato un’autovettura sospetta che, dopo un veloce controllo, risultava essere stata rubata poco prima in città. I militari hanno cominciato a tampinare il veicolo, accorgendosi che a bordo vi erano due giovani individui, di cui uno armato di un vistoso fucile da caccia.

Li hanno tampinati fino a San Salvo marina dove i malviventi, costretti ad imboccare una strada senza uscita, hanno tentato, con una repentina manovra, di investire i due militari  che nel frattempo erano scesi dall’auto e avevano bloccato l’uscita. I due carabinieri sono però riusciti a  schivare l’auto in corsa lanciandosi al suolo, riportando lievi lesioni.
L’inseguimento è proseguito a piedi lungo la spiaggia di San Salvo, al buio. Qui, nel frattempo, arrivavano altri militari della Compagnia Carabinieri di Vasto che riuscivano a rintracciare e ad arrestare i due individui: Luis David Pollutri, nato in Colombia nel 1995, residente a Vasto e gravato da numerosi  precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, ed M.D, 16 anni, del luogo, anch’egli noto alle forze di polizia.

Entrambi sono stati tratti in arresto perché ritenuti responsabili, in concorso tra loro di furto aggravato, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e tentato omicidio in danno dei due militari dell’arma. Anche il fucile rinvenuto è risultato di un furto in abitazione, avvenuto a luglio 2016 a Casalbordino.

Gli arrestati, come disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Vasto, Gabriella De Lucia e dal sostituto procuratore presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, Roberto Polella,  sono stati associati presso la Casa Circondariale di Vasto e presso la C.P.A. di L’Aquila, per quanto riguarda il minore.

Pur mantenendo il più stretto riserbo, gli investigatori non escludono che gli arresti di oggi possano avere ulteriori sviluppi investigativi anche in relazione ai più gravi fatti verificatisi nei giorni scorsi nella città di Vasto e nelle immediate vicinanze.
 

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