Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Riciclaggio, traffico di droga: aumentano i reati d'altro genere nel chietino

La Relazione annuale della Procura nazionale antimafia, se da un lato evidenzia l'ingigantirsi della penetrazione mafiosa a L'Aquila, dall'altro segnala un vasto sviluppo di reati d'altro genere sulla costa e nell'Alto Sangro

Nessuna provincia è immune dalla criminalità organizzata, tantomeno quella teatina. E' quanto emerge dalla Relazione annuale sulla criminalità organizzata, svolta dalla Procura nazionale antimafia. Se da un lato la penetrazione mafiosa in Abruzzo si è ingigantita all'Aquila, in seguito al terremoto, dall'altro reati di vario genere, quali ad esempio riciclaggio di denaro sporco, traffico di stupefacenti, riduzione in schiavitù o sfruttamento della prostituzione, vengono consumati prevalentemente nella zona costiera, sulla Marsica e nell' Alto Sangro.

Quest'ultima località, assieme alla Valle Peligna, secondo i dati è quella dove ci sono più soggetti legati alla camorra e interessati all'acquisto di immobili ed attività commerciali, soprattutto nel settore turistico ed alberghiero.

La zona costiera invece, che comprende la provincia di Chieti, assieme a Pescara e Teramo, con lo sviluppo dell'edilizia, dell'industria e del commercio ha assistitio a un aumento delle operazioni di riciclaggio.

Lungo la fascia costiera si colloca anche una vasta presenza di cittadini cinesi, etnia non eccessivamente pericolosa in Abruzzo, ma capace comunque di organizzarsi per favorire l'immigrazione clandestina di connazionali, reclutare manodopera a bassissimo costo e sfruttare la prostituzione delle connazionali.

La criminalità organizzata di stampo mafioso è presente in Abruzzo anche nel campo della droga, come testimoniano le ultime operazioni congiunte di polizia, "essendo costante il flusso di stupefacenti dalla Calabria e dalla Campania, gestito, a monte, dalla camorra e dalla 'ndrangheta. Rimangono comunque sempre attivi in questo settore - si legge nel documento - gli albanesi, dediti allo spaccio nei locali notturni e lungo la costa. Lo spaccio di droga, soprattutto cocaina, prosegue florido specialmente lungo la costa". Il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione nel tempo ha assunto proporzioni maggiori e non è rimasto circoscritto alla criminalità locale. Recenti indagini eveidenziano la presenza dello stesso prevalentemente nel teramano, nella zona della Bonifica del Tronto. (Fonte Ansa)

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