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Aumento autostrada, scongiurata la stangata del 9%

L'aumento spropositato dei pedaggi su A24 e A25 era stato annunciato subito dopo Natale dalla società concessionaria a causa di "un calo di traffico". Il Ministro dei Trasporti: aumento solo dell'1,5%

Non sarà del 9% l'aumento dei pedaggi che l'Autostrada dei Parchi ha stabilito dal 1* gennaio 2015, ma dell'1,5%. Lo ha confermato il viceministro Nencini al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.

La stangata era stata annunciata subito dopo Natale dalla società concessionaria, che fa capo alla famiglia dell'imprenditore Carlo Toto, a causa di "un calo di traffico stimato del 20%" e aveva scatenato le proteste dei sindaci.

L'anno scorso infatti, l'aumento fu dell'8,25 per cento, il doppio della media nazionale. E in 10 anni i pedaggi sulla A 24 e sulla A 25 sono quasi triplicati.

Intanto per il 2015 sembra che la stangata sia stata scongiurata, anche se sulle tratte autostradali abruzzesi A24 e A25 si pagherà comunque qualcosa in più rispetto al 2014.

"Gli aumenti penalizzano fortemente l'economia dei territori serviti da queste autostrade - sottolinea Massimo Cialente - L'autostrada è stata costruita con i soldi dei cittadini e dei contribuenti, Strada dei Parchi è solo la società concessionaria, e allora lo Stato italiano, nel prolungare la concessione deve imporre una politica dei prezzi, altrimenti l'A24, come la A25, diventa un'autostrada privata, la cessione si trasforma in un comodato d'uso, e questo è inaccettabile".

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