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Aumentano le discariche abusive a Chieti, Bevilacqua: "Dobbiamo intensificare i controlli"

Tante le segnalazioni di abbandono di rifiuti nel territorio comunale. Alcune aree sono trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto

Non si arresta l’allarme rifiuti a Chieti. Dopo il blitz messo in atto la settimana scorsa dal Comune e la società Formula Ambiente, azienda che gestisce la raccolta rifiuti in città la situazione non sembra essere cambiata. Ormai non si contano più le zone nelle quali vengono gettati, in maniera abusiva, i rifiuti in tutto il territorio cittadino e aumentano di giorno in giorno le segnalazioni di degrado e pericolo ambientale da parte dei cittadini.

Non si tratta solo di una raccolta differenziata fatta male da una parte dei teatini: sono in crescita le zone trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto dove viene gettato di tutto dai pneumatici, alle buste di immondizia varia, vetri, frigoriferi, e accessori sanitari. “Nelle ultime settimane - fa sapere l’assessore alla Gestione del servizio di Igiene Urbana, Alessandro Bevilacqua – abbiamo avviato una serie di sopralluoghi in vari quartieri cittadini e purtroppo abbiamo trovato tante situazioni al limite. In viale Unità d’Italia  è stato rinvenuto del materiale inerte di lavorazione da cantiere ma anche mobili e immondizia di ogni tipo”.

Di qualche giorno fa, invece, la segnalazione di una discarica e il successivo intervento del servizio ambientale in via delle Cave che “ora è in via di smantellamento” ora un’altra situazione pesante è stata registrata nella zona in cui è presente il canile rifugio in strada Vallepara dove “sono stati abbandonati rifiuti edili e calcinacci – racconta Bevilacqua - sul posto sono intervenuti formula e guardia ecologica”.

 Zone di periferia lontane da occhi indiscreti, ma non solo: altri riscontri di grave inciviltà sono arrivati nella parte bassa della città in via Lalli (traversa di via Pescara), in via Ortiz, via Caduti del Lavoro e via Vasto. A Chieti alta, addirittura, sono settimane che vengono sistematicamente abbandonati sacchi di immondizia in piazza della Libertà, in pieno corso Marrucino, davanti alla lapide che ricorda i martiri del Nazifascismo.  In piazza Garibaldi, invece, l'ingresso dei bagni pubblici (chiusi da tempo) è utilizzato come "raccoglitore" di rifiuti vari.

“Sul territorio comunale - ammette l’assessore Bevilacqua - non possiamo negare che l’abbandono dei rifiuti negli ultimi tempi è assai cresciuto. Nel 2010, quando ci siamo insediati, avevamo censito 34 discariche abusive che nel giro di qualche anno eravamo riusciti a ridurre in maniera sensibile. Oggi purtroppo siamo tornati a livelli molto alti e questo è coinciso con il nuovo metodo di raccolta differenziata: alcuni cittadini non rispettano le regole e in certi casi caricano l’immondizia sulla propria vettura per andarla a gettare in luoghi semi nascosti”.  Una situazione a cui porre rimedio in tempi brevi. “A breve – conclude l'assessore comunale, Alessandro Bevilacqua - verranno posizionate dieci fototrappole nei siti più critici per permetterci di identificarli. Questi comportamenti vanno a discapito di tutti i cittadini anche in termini economici considerando il costo dello smaltimento dei rifiuti che non possono essere diversificati e  quindi riciclati ma che, al contrario, finiscono in discarica con costi più elevati”.

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