Atti sessuali con l'alunno minorenne: il preside respinge le accuse, per il gip resta ai domiciliari

Rigettata dal gip del tribunale di Chieti la richiesta di revoca del provvedimento cautelare presentata dall'avvocato del dirigente scolastico di Lanciano

Ha respinto le accuse, negando di aver avuto rapporti sessuali con minori il preside di un liceo di Lanciano arrestato per atti sessuali su un alunno conosciuto su una chat di incontri quando quest’ultimo aveva 17 anni. Lunedì, al termine dell’interrogatorio di garanzia, il gip del tribunale di Chieti ha rigettato la richiesta presentata dal difensore di M.R. decidendo di non revocare la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’uomo si è difeso dalle accuse spiegando, anche con l’ausilio di una mappa, che a scuola non è mai accaduto nulla in quanto il suo ufficio di  presidenza era comunicante con altri uffici e visibile dall’esterno attraverso le vetrate. Negati anche i rapporti all’interno della casa al mare a San Vito Chietino dove, stando a quanto riferito dalla difesa, lo studente si sarebbe recato “per parlare con il preside”.

I fatti contestati risalgono al 2017-2018, quando l’uomo era dirigente scolastico in un istituto superiore di Ortona.
 

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