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Febbo assolto da Rimborsopoli: "Gli abruzzesi hanno bisogno di una giustizia oculata, non forcaiola"

Il consigliere di Forza Italia ha ricevuto la notifica dell'assoluzione piena emessa dal tribunale di Verona 100 giorni dopo l'emissione della sentenza

A 100 giorni dalla notizia della sua assoluzione, al consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo è arrivata la notifica della sentenza emessa dal tribunale di Verona lo scorso novembre: assolto con formula piena, "perché il fatto non sussiste".

Il consigliere teatino era stato imputato per presunti indebiti rimborsi per viaggi istituzionali all'epoca in cui era assessore alle Politiche Agricole della giunta regionale giudata da Gianni Chiodi. In particolare, l'indagine si era concentrata su una trasferta al Vinitaly di Verona

Febbo non nasconde la sua gioia "per me, la mia famiglia e la mia comunità politica, che non mi hanno mai fatto mancare vicinanza e sostegno". Dall'altra parte, però, si dice "rammaricato nel constatare come la Giustizia abbia perso più di mille giorni per verificare e indagare in una vicenda che poi si è rivelata assolutamente trasparente, regolare e corretta".

"Un ‘caso’ fondato sulle sciocchezze - prosegue - sul nulla assoluto, dove i costi, diretti ed indiretti, ricadono e ricadranno adesso sui contribuenti abruzzesi. Il nostro Paese e l’Abruzzo hanno bisogno, invece, di una Giustizia oculata, attenda e non quella, come accade a volte, facilona e politicizzata che spesso alimenta quella forcaiola”. 

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