Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Altino

I produttori del peperone dolce di Altino uniti nell'associazione che tutela la qualità del prodotto

Con sei aziende capofila e senza scopo di lucro, ha l’obiettivo di fornire assistenza e coordinamento per l'adeguamento della produzione alle esigenze del mercato, in armonia con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e nazionale

I produttori del peperone dolce di Altino si sono riuniti nell’omonima associazione, nata lo scorso 13 ottobre, con l’obiettivo di fornire assistenza e coordinamento per l'adeguamento della produzione alle esigenze del mercato, in armonia con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e nazionale. L’associazione, che non ha fini di lucro, svolge la propria attività nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione del peperone dolce di Altino, proveniente da aziende agricole situate nella provincia di Chieti, territorio Sangro-Aventino ricadente nei comuni di Altino, Casoli, Roccascalegna, Sant'Eusanio del Sangro, Perano, Archi e Atessa. L'associazione è aperta a tutti i professionisti del settore agricolo, attuando iniziative a favore dei propri associati per il miglioramento delle condizioni di produzione e dell'offerta di servizi e strutture privilegiando, a parità di condizioni, quelle già esistenti presso i propri associati.  L'associazione censisce e pianifica le produzioni dei propri associati favoreggiando lo sviluppo agricolo sul territorio di appartenenza incrementando l'economia locale.

Sei aziende capofila si occupano delle varie fasi posizionate nell'anello della filiera produttiva. L’azienda Agricola D'Alonzo di Altino e l'azienda Ortogarden di Archi, specializzate nel settore orto-florovivaistico inscritte e riconosciute, producono le piante per tutti gli associati. La Tavola dei Briganti, Rosso Saraceno, La Regina di Altino e Fior di Maiella srl di Casoli si occupano di coltivazione, trasformazione e vendita del prodotto fresco, semilavorato e trasformato.

Inoltre, l’associazione aggrega al suo interno per l'anno 2018 altri nove soci-conferitori che, acquistando le piante dai vivai autorizzati, coltivano il peperone di Altino e conferiscono il prodotto fresco alle aziende di trasformazione. Per la campagna 2018 sono state prodotte 100mila piante destinate ai soci e per il mercato hobbistico locale.

Si prevede una superficie di produzione iniziale di 4/5 ettari suddivise tra le varie aziende, per raccogliere i dati della produzione annuale bisogna attendere la fine dell’anno. Nel corso degli anni, l’associazione cercherà di aggregare altri produttori interessati in base alle richieste di mercato.

Ma lo scopo dell’associazione è anche quello di tutelare la qualità del peperone dolce di Altino. Dalla produzione della campagna 2018, le aziende associate applicheranno sui prodotti semilavorati e confezionati destinati al mercato nazionale e internazionale il logo associativo, simbolo di garanzia, controllo e qualità della filiera produttiva. Il prodotto standard certificato subisce controlli già dalle prime fasi di vita la semina. Tutti i produttori acquistano le piante da due vivai accreditati e controllati dagli organi associativi. Durante il processo di trapianto e coltivazione tecnici agronomi monitorizzano i campi e programmano interventi mirati per ogni singolo produttore. 

Vengono stipulati contratti di partnership con fornitori di prodotti utili alla coltivazione per soddisfare le esigenze tecnico-colturali ed economiche dei produttori. Al momento della raccolta, l'associazione attua un programma di ritiro del prodotto fresco e vigila sulla qualità, stabilendo un prezzo minimo al chilogrammo per l'annata in corso e segue le aziende di trasformazione durante i processi di lavorazione e ne certifica l'originalità legata al territorio e alla tradizione.

Così facendo, l'associazione aggrega grandi e piccoli produttori che lavorano di pari passo per un unico obiettivo finale: rendere il Peperone di Altino unico ed inimitabile, il tutto nel proprio sigillo di garanzia. 

L'associazione Produttori dopo aver organizzato il primo evento "Piantala" lo scorso maggio, si adopera durante il corso dell'anno nella promozione e la valorizzazione del prodotto e di eventi ad esso collegati.

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