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Cronaca Atessa

Faccende personali nell'orario di lavoro: arrestato impiegato della Provincia

Un capo cantoniere di 51 anni agli arresti domicliari: è accusato di truffa aggravata continuata, peculato, falsità ideologica. Denunciati due colleghi

Sbrigava commissioni personali invece di andare a lavorare per la Provincia di Chieti: un capo cantoniere, C.M., 51 anni, di Atessa è  finito agli arresti domiciliari su disposizione del gip di Lanciano.

L'uomo è accusato di truffa aggravata continuata, peculato, falsità ideologica per degli episodi risalenti al periodo compreso tra il 13 e il 25 marzo scorsi, quando risulta essere stato retribuito dall'Ente per le giornate di servizio falsamente espletate. Secondo le investigazioni, il 51enne avrebbe usato i mezzi e il carburante messi a disposizione dall'ufficio viabilità della Provincia di Chieti e avrebbe redatto documenti falsi in cui attestava di avere usufruito di giorni di congedo oppure di essere stato impegnato nel servizio di manutenzione stradale.

La vicenda vede indagati in concorso e denunciati anche due sottoposti del capo cantoniere, D.B.B., 48 anni, di Casalbordino  T.B., 59 anni, di Casoli: rispetto al loro capo squadra, i due risulterebbero coinvolti in un numero inferiore di episodi di assenteismo.

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