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Timbrava il cartellino per poi andare via: ai domiciliari dipendente dell'ospedale

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, un 35enne in servizio al Renzetti di Lanciano si sarebbe macchiato di truffa aggravata e falso

La mattina arrivava sul posto di lavoro, timbrava regolarmente il cartellino, ma poi andava via dal posto di lavoro. Per questo motivo un dipendente dell'ospedale Renzetti di Lanciano è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa aggravata e falso. 

Secondo le indagini della polizia l'uomo, un 35enne, dallo scorso agosto e fino a pochi giorni fa non avrebbe timbrato il cartellino marcatempo all'uscita dall'ospedale, timbrandolo invece due volte a distanza di pochi minuti al suo rientro. 

In questo modo, è l'ipotesi dell'accusa, l'uomo avrebbe indotto in errore la Asl, dunque la pubblica amministrazione, sulla sua presenza effettiva sul posto di lavoro nelle ore in cui in realtà era altrove. In questo modo, si sarebbe procurato ingiusto profitto pari alla retribuzione delle ore falsamente certificate.

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