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Cronaca Atessa

Assenteismo al lavoro, a giudizio dipendenti della Provincia

Capo cantoniere e due sottoposti accusati di truffa aggravata continuata, peculato e falsità ideologica. Durante i lavori di manutenzione stradale avrebbero sbrigato mansioni personali

Sono stati rinviati a giudizio i tre cantonieri della Provincia di Chieti accusati di truffa aggravata continuata, peculato e falsità ideologica. M.C., 52 anni, capo cantoniere era finito ai domiciliari il 26 settembre 2014 perchè, secondo la procura di Lanciano, durante il servizio di manutenzione stradale avrebbe usato i mezzi e il carburante messi a disposizione dall'ufficio viabilità della Provincia di Chieti per sbrigare mansioni personali e per aiutare la moglie nella gestione di un negozio  di fitofarmaci e concimi agrobiologici. I due sottoposti del capo cantoniere, D.B.B., 48 anni, di Casalbordino  T.B., 59 anni, di Casoli, vennero denunciati per un numero più esiguo di episodi di assenteismo.

I tre dovranno comparire davanti al giudice nel processo fissato al 2 marzo 2016.

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