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Video | Studenti disabili senza assistenza: genitori e operatori di Chieti Solidale ora vogliono certezze

Assemblea pubblica sulla rimodulazione del servizio di assistenza agli studenti disabili organizzata dai sindacati. Chiedono che si ripristini una situazione di dignità e rispetto delle persone più deboli

 

Poche presenze ieri all’assemblea pubblica sulla rimodulazione del servizio di assistenza agli studenti disabili. Un incontro organizzato dalle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Confsal Fenal, Usb Pi. nel centro Ragazzi 2000, in piazza San Pio X, a Chieti Scalo dopo le polemiche nate alla riapertura dell’anno scolastico per l’assenza del servizio nei confronti di coloro che fruiscono della legge 104 comma 1, per forme di handicap meno gravi.

L’incontro, a cui ha partecipato anche l'assessore alla Pubblica istruzione Carla Di Biase, ha visto la presenza di alcuni lavoratori di Chieti Solidale che chiedono chiarezza sulla riduzione delle ore di servizio e dei relativi compensi.

"Questa è una decisione unilaterale del Comune che non rispetta le norme stabilite dal piano di zona – ha affermato Silvio Di Primio, Usb – hanno tagliato l’assistenza a dei ragazzi per motivi di bilancio con una semplice lettera indirizzata a Chieti Solidale. Inoltre l’assessore alle Politiche sociali Emilia De Matteo non si è ancora pronunciata sul tema. Quello che stanno facendo – conclude - è illegale".

Di tutt'altro avviso è invece l'assessore Di Biase: "Il Comune non ha fatto alcun taglio al sociale quest’anno. Come lo scorso - spiega - i fondi assegnati ammontano a 219mila euro. Il punto semmai è che l’anno appena passato ha visto un debito fuori bilancio di 120 mila euro, oltre il 50% della spesa preventivata. Abbiamo garantito l'assistenza scolastica per gli alunni diversamente abili che fruiscono della legge 104 comma 3 (casi gravi). Per il comma 1 (handicap meno gravi), per cui il modo di assistere è diverso, oggi puntiamo a una redistribuzione equa in base a dei dati che devono esserci forniti dalle scuole. In alcuni casi è sufficiente l'insegnante di sostegno, in altri il docente di potenziamento e, infine, quelli in cui è necessario l'intervento dell'assistente educativo. Si interviene in base alle priorità: dopo gli incontri svolti con le famiglie interessate credo che la questione ora sia chiara. Auspico di avere presto i dati per arrivare a una soluzione in tempi brevi".

Tra i più critici sulla questione sono i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo che nei giorni scorso hanno parlato di "inizio della crisi per Chieti Solidale e i suoi lavoratori".

Sui lavoratori di Chieti Solidale Giuseppe Rucci della Cgil ha detto di aspettarsi "una convocazione da parte dei vertici dell'azienda partecipata per fare chiarezza sui tagli e le ripercussioni che si ripercuotono sui lavoratori. Di sicuro – ha aggiunto Rucci - ci sono stati dei ritardi nei tempi per quanto riguarda il servizio in questione: ora auspichiamo che si ripristini la dignità e il rispetto nei confronti delle persone più deboli".

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