Indignati teatini: manifestazione e sciopero della fame in piazza Vico

L'assemblea permanente aderisce domani (11 novembre) alla manifestazione Occupy everywhere. Incontro sulla crisi economica e presidio di solidarietà a Leonardo Vecchiolla di fronte al carcere di Madonna del Freddo e sabato sciopero della fame

Di Gregorio durante il presidio del 31 ottobre

Occupy everywhere arriva a Chieti. L’Assemblea permanente teatina, che s’è costituita dopo la manifestazione romana del 15 ottobre scorso, aderisce alla giornata di protesta mondiale indetta per domani. Il movimento Occupy everywhere racchiude idealmente gli indignati di tutto il mondo, che hanno scelto una data particolare, l’11-11-11, per invadere le strade e far sentire la propria voce.

A Chieti l’appuntamento è per le 17. L’Assemblea permanente ha organizzato un incontro per riflettere sulla crisi economica, sulla questione ambientale, sul lavoro e sull’istruzione, con un occhio particolare al locale. Ospiti il geologo Francesco Stoppa, docente dell’università D’Annunzio, e Marino D’Andrea, della rsu (rappresentanza sindacale unitaria) della Sixty.

Nella giornata di domani (11 novembre) l’Assemblea permanente ha programmato anche una manifestazione di solidarietà a Leonardo Vecchiolla, lo studente campano arrestato il 22 ottobre perché ritenuto responsabile dell’assalto a un blindato dei carabinieri durante il corteo a Roma. Dopo il presidio di fronte alla Prefettura dello scorso 31 ottobre, i manifestanti si ritroveranno domani alle 14 in piazzale Sant’Anna per un sit-in dalle 15 alle 16 davanti al carcere di Madonna del Freddo. L’Assemblea permanente chiede la scarcerazione del giovane, perché non esistono prove fotografiche o video che sia stato proprio lui a colpire la camionetta con i militari a bordo. Vecchiolla, infatti, è stato fermato solo sulla base di un’intercettazione telefonica: parlando con un amico esultava per il blindato in fiamme.

Da lunedì Vecchiolla ha interrotto lo sciopero della fame che portava avanti dal giorno dell’arresto. Ma sabato saranno gli appartenenti all’Assemblea permanente a rinunciare al cibo, in una manifestazione di protesta che durerà per tutto il giorno in piazza Vico.

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Quanto al fronte giudiziario, il 16 novembre il tribunale del Riesame di Roma deciderà sulla custodia cautelare. L’udienza romana è stata fissata un giorno prima di quella del Riesame dell’Aquila. Su Vecchiolla, infatti, pendono due mandati d’arresto: uno della procura di Chieti, emesso su indicazione delle forze dell’ordine della capitale, e uno di quella romana. Secondo Sergio Acone, l’avvocato del giovane, il secondo contiene nuove contestazione che in parte modificano il precedente. Non è escluso che il tribunale aquilano possa dichiararsi incompetente e rimettersi al verdetto del Riesame di Roma.

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