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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

L'assemblea dei giovani fa il pieno di idee per Chieti

Aula consiliare affollata ieri per l'incontro dell'associazione Ga, Giovani delle Acli, in cui discutere del rapporto della città con i suoi cittadini più giovani. Fra punti critici e proposte, emerge la voglia di ricreare una nuova identità

La sala consiliare del Comune era piena, giovedì pomeriggio per la prima Agorà, l’assemblea aperta promossa dall’associazione Ga, i giovani delle Acli, per chiunque volesse condividere idee o bisogni per rendere la città a misura di giovani.

E così tantissimi, dagli adolescenti a più maturi professori in pensione, hanno detto la loro nel tempo regolato dalla clessidra impegnata dal presidente di Ga, Ferdinando D’Alessio. Ne è risultato un confronto costruttivo e civile fra generazioni diverse, che hanno messo in luce le carenze di Chieti – dalla biblioteca ai trasporti pubblici che uniscano realmente tutti gli angoli della città – e le idee per rivitalizzare un colle che a tutti appare ormai in declino. Su una cosa tutti concordi: a Chieti servono cultura, luoghi di aggregazione e un’identità unica, che accomuni città alta e bassa, giovani e più anziani.

Sulla scia degli eventi organizzati dalla scorsa primavera, anche dall’associazione Ga, è emersa la voglia di conoscere e vivere a pieno i luoghi simbolo del centro storico: piazza Malta, l’ex pescheria, la Chieti sotterranea, i monumenti significativi della città, dai tempietti alle terme romane.

Alla necessità di un luogo in cui poter studiare anche dopo le 19 (orario in cui chiude i battenti la biblioteca di viale Amendola, unica superstite al momento fra quelle cittadine), il Comune ha risposto: dopo le firme raccolte da Ga in primavera, finalmente Palazzo d’Achille ha dato l’autorizzazione ad usare le sale al primo piano della piazza della verdura, dove i giovani dell’associazione allestiranno la Afterhouse, uno spazio che comprenda una sala studio e uno spazio per convegni e dibattiti. Ed è il primo degli spazi vuoti che, per tutti, vanno assegnati alle associazioni affinché ne facciano centri pulsanti di cultura e divertimento.

Ma per poterne godere, gli universitari fuorisede presenti l'altra sera hanno chiarito a gran voce la necessità urgente di un sistema di trasporto che consenta loro di muoversi in città anche di sera, perché qui vivono, ma non sempre a proprio agio. E mentre qualcuno ha invitato tutti alla “civiltà”, per evitare le polemiche dell’estate scorsa su una presunta movida che, secondo i pareri di alcuni, avrebbe disturbato il sonno dei teatini, l’assemblea aperta è stata anche l’occasione per annunciare alcuni dei prossimi eventi, tutti mirati al riprendersi la città.

Il prossimo fine settimana le giornate del Fai consentiranno di visitare i tempietti, il teatro e le terme romane. In più la sovrintendenza ha dato il primo sì a poter riaprire lo Stellario. Servirà molto lavoro e impegno, ma il lavoro dei giovani teatini per riprendersi la città è appena iniziato e sembra mirare in alto. 

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