Cronaca

Emergenza abitativa: nuove regole per l'assegnazione

Nuova graduatoria, con criteri chiari e trasparenti, per stilare un punteggio e dare priorità ai casi più urgenti. Toccherà al dirigente del settore gestire il 30 per cento della quota spettante al Comune

Nuove regole per l’assegnazione degli alloggi per l'emergenza abitativa: graduatorie oggettive, gestite dal dirigente del settore, per il 30 per cento spettante al Comune. Dopo la bufera scoppiata la scorsa estate con l’arresto dell’ex assessore Ivo D’Agostino, questa mattina (mercoledì 19 marzo) il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore alle Politiche della casa, Dario Marrocco, hanno presentato i nuovi criteri “che offrono garanzie uguali per tutti”, assicurano.

La richiesta di entrare in un alloggio popolare è in continua crescita, di fronte a sistemazioni che non riescono ad ospitare tutti i richiedenti. “Di questo – invita il sindaco – dovranno farsi carico la Regione e le Ater per consentire i Comuni di dare risposte alle necessità dei propri territori”.

L’assegnazione si baserà su una graduatoria stilata su criteri chiari e oggettivi, che consentano a tutti di partire dalle stesse possibilità. “Ho dato indirizzo – annuncia Di Primio – affinché venga dato impulso alle procedure per il recupero degli alloggi abusivamente detenuti perché non è più tollerabile che chi non ha diritto sottragga abitazioni a chi non ne ha bisogno”.

Il nuovo avviso è già stato bandito, venerdì scorso è partita la gara per stilare la nuova graduatoria, che in base ai punteggi di ogni nucleo familiare stabilirà le priorità. “Quanto al regolamento del fondo per l’emergenza abitativa – dice Marrocco – preannuncio la mia intenzione di invitare il presidente della commissione consiliare competente a migliorarlo per garantire la massima trasparenza ai cittadini”. 

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