Cronaca

La Asl boccia il project financing e incalza la Regione: "Servono 20 milioni per il consolidamento strutturale"

Una delibera firmata dal direttore generale Flacco lo scorso 28 giugno, arriva dopo una serie di valutazioni economiche, tecniche e sanitarie

Una delibera della Asl invita la Regione Abruzzo a provvedere un finanziamento, quantificato in 20 milioni e 430mila euro, per il consolidamento strutturale e il miglioramento sismico in primis dei corpi D-E-F del policlinico Santissima Annunziata. Il documento, firmato dal direttore generale Pasquale Flacco lo scorso 28 giugno, di fatto boccia il project financing, dopo una serie di valutazioni economiche, tecniche e sanitarie

Una decisione che coincide con quanto votato il mese scorso dal consiglio comunale di Chieti, che ha approvato l’ordine del giorno presentato da Emiliano Vitale (Forza Italia). Ed è proprio Vitale a invocare un intervento rapido: “Ora la Regione trovi questi fondi, come ha fatto per tutti gli altri nosocomi regionali”. 

Il consigliere di maggioranza è fortemente critico nei confronti degli esponenti del Pd teatino, che accusa di aver sostenuto il project financing come unica soluzione possibile per “ordini di scuderia, senza nemmeno aver letto una sola pagina del project”. 

“Ora - invita Vitale - bisogna cambiare l’atto aziendale Asl, che viene definitivamente approvato, attuando per esempio il ripristino delle Unità Operative Complesse soppresse per competere all’istituzione di un Dea di secondo livello, parimenti all’ospedale pescarese”. 

La delibera firmata da Flacco è accolta con favore anche da Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia, che da sempre si batte con forza contro il project financing, promuovendo la ristrutturazione del policlinico, anziché la costruzione di nuovi edifici.

“Questa mia tesi - commenta - oggi viene supportata e inizia a materializzarsi grazie all’ultima delibera approvata dal direttore Flacco, a cui va il mio plauso, dove si chiude definitivamente la porta al project financing”.

“Finalmente – prosegue - la Asl ha intuito che il fantomatico project financing voluto da D’Alfonso non verrà mai alla luce e le precarie condizioni di alcuni corpi del Santissima Annunziata non possono più attendere i capricci di un Governo regionale ormai al completo sbando senza riuscire a decidere nulla sul futuro della sanità teatina”.

“In realtà - spiega - leggendo la delibera 769 è evidente come sia indispensabile ripartire dal Primo programma regionale delle verifiche tecniche dei livelli di sicurezza sismica degli edifici approvato nel febbraio del 2005, per arrivare al 2008, quando sempre la Asl attribuì l’incarico in favore della Stin srl, al fine di effettuare i controlli tecnici su sale operatorie e corpi A, B, C, D, E, F secondo quanto previsto dalle linee Guida emanate dalla Regione Abruzzo”.

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