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La Asl: ecco perchè dobbiamo bloccare l'attività chirurgica all'ospedale di Atessa

La questione nasce da gravi carenze di organico. Questa mattina la manifestazione ad Atessa

“Una manovra necessaria per continuare a garantire i livelli essenziali di assistenza e rispettare i vincoli imposti dal Decreto del Commissario sui costi del lavoro flessibile”. Con queste le ragioni la Direzione aziendale della Asl Lanciano Vasto Chieti giustifica l’interruzione dell'attività chirurgica all'ospedale di Atessa.

“La questione – si legge in una nota dell’azienda sanitaria - nasce da gravi carenze di organico che vengono a crearsi per l'impossibilità di rinnovare il contratto, scaduto il 31 marzo, di 41 lavoratori acquisiti con la formula del lavoro interinale, che rappresenta per l'Azienda una voce di spesa da riallineare al limite fissato dal decreto n. 5 dell'11 febbraio scorso emanato dal Commissario ad acta per la Sanità della Regione Abruzzo”.
 Il provvedimento, che impone il dimezzamento della spesa sostenuta per il personale flessibile riferita all'anno 2009, obbligherebbe la Asl a manovre e scelte drastiche.
“Si tratta, quindi, di redistribuire il personale in organico per rimpiazzare i posti lasciati scoperti dai lavoratori con contratto scaduto, e di accentrare alcune  attività, come quelle chirurgiche, a Lanciano, con la finalità di assicurare continuità ai livelli essenziali di assistenza e nello stesso tempo maggiore sicurezza agli utenti”.  Altri provvedimenti di rimodulazione di servizi saranno adottati nei prossimi mesi. Ma intanto questa mattina
Hanno manifestato centinaia di persone ad Atessa contro la chiusura della Chirurgia.

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