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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Atessa

"Io e te passiamo i guai, se stiamo uniti li freghiamo tutti": l'assessore inchiodato dalle intercettazioni

I reati contestati a Luigi De Fanis sono concussione, truffa aggravata e peculato per l'erogazione dei contributi regionali per l'organizzazione degli eventi celebrativi dell'anniversario dei 150 anni della nascita di Gabriele D'Annunzio

Ancora uno scandalo legato alle tangenti sveglia l'Abruzzo. In manette con l'accusa di concussione finisce l'assessore alla Cultura della Regione, Luigi De Fanis assieme ad altre tre persone, inclusa la sua segretaria.

A richiedere il provvedimento è il sostituto procuratore di Pescara, Giuseppe Bellelli, lo stesso che ha sostenuto l'accusa nei confronti della Sanitopoli di Del Turco. Cambia il partito ma lo scandalo è lo stesso. In Regione.

L'Inchiesta si chiama ''Il Vate'', perchè a De Fanis si contestano i reati di concussione, truffa aggravata e peculato per l'erogazione dei contributi regionali per l'organizzazione degli eventi celebrativi dell'anniversario dei 150 anni della nascita di Gabriele D'Annunzio.

L'assessore alla Cultura del Pdl avrebbe chiesto tangenti per l'organizzazione del concorso internazionale di musiche da film 'Mario Nascimbene Award', e per un evento al Salone del Libro di Torino. De Fanis, medico ortopedico, è stato sindaco di Montazzoli dal 1990 al 1995 e dal 1995 al 2000 assessore della Comunità montana Alto Vastese.

Un legame molto forte con la provincia di Chieti, dove questa mattina all'alba  gli uomini della Forestale hanno eseguito l'ordine firmato dal Gip Mariacarla Sacco. In manette è finita anche la sua segretaria, Lucia Zingariello. De Fanis attualmente è anche assessore alla sanità e all'ambiente del comune di Atessa.

L'importo dei fondi regionali sarebbe stato di circa 40 mila euro e la richiesta di mazzetta, a quanto si apprende da fonti giudiziarie, sarebbe stata del 10 per cento.  Il meccanismo messo in atto sarebbe stato quello di gonfiare le fatture: ad inchiodare De Fanis e la sua segretaria anche intercettazioni telefoniche ed ambientali.

Come questa, riportata sul sito di Repubblica.it. Siamo alla Fiera di Torino del maggio scorso, De Fanis chiama la segretaria: "Stiamo al Caffè Torino, ho offerto io una bottiglia di champagne".
Lucia Zingariello: "Come al solito tu..."
Luigi De Fanis: "E che devo fare amore mio? Mo' vedo di pagarla con la carta della regione, viene 130 euro la bottiglia..."
Lucia Zingariello: "Eh be', pagala con quella della regione...".
Luigi De Fanis: "Eh, a me piace fare così...".
Lucia Zingariello: "Eh...".
Luigi De Fanis: "Purtroppo chi nasce signore e dispendioso... è così...".
Lucia Zingariello: "Scusa ma pagala con quella della regione almeno una volta...".
Conclude in dialetto abruzzese Luigi De Fanis: "Io e te passem li guai, se stem uniti gli frecliem tutt: quadagnem quindici spende'm venl...".

All'obbligo di dimora sono finiti il funzionario regionale Rosa Giammarco, direttore dell'Agenzia Regionale del Turismo di Sulmona e Alto Sangro, e il presidente di una onlus del vastese, Ermanno Falone.

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