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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Francavilla al Mare

Va in arresto cardiaco durante la partita di calcetto: gli salvano la vita col defibrillatore

Momenti drammatici ieri sera al Tikitaka Village di Francavilla, ma grazie alla lucidità e alla preparazione dei gestori un giovane in campo è stato salvato in tempo

Calma e sangue freddo: se non ne avessero avuti Massimiliano Ferraro e suo padre, titolari del TikiTaka Village di Francavilla al mare, oggi saremmo a piangere l’ennesima giovane vita interrotta bruscamente su un campo sportivo.

E invece la lucidità dei titolari, la loro preparazione, unite alla fondamentale presenza di un defibrillatore nella struttura hanno permesso di salvare la vita a Massimo Galasso.

Sono stati momenti concitati ieri prima delle 20,30 sul campo di calcio a 5 in contrada Valle Anzuca. “Massimo, un nostro concittadino di 37 anni, come ogni lunedì stava giocano una partita di calcetto con gli amici quando all’improvviso si è accasciato a terra" racconta Massimiliano, ancora provato dall'accaduto. "Non ho dormito tutta la notte - confessa - ripensando a quei momenti, ma per fortuna Massimo è ancora con noi".

Poi riprende: "I compagni di squadra sono corsi a chiamarci: mio padre gli ha praticato il massaggio cardiaco e l’ha tenuto in vita. Quando sono corso in campo con il defibrillatore Massimo non aveva battito. Il cuore ha ripreso a battere dopo la scossa”.

In quattro minuti l’ambulanza è arrivata direttamente sul campo, a un metro dal giovane che è stato stabilizzato e trasportato in ospedale. Massimo, che è anche papà, ora è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale. “Le sue condizioni sono stabili. Questa mattina abbiamo parlato al telefono -  aggiunge il titolare del campo sportivo – da quanto abbiamo appreso, quello che gli è successo non era legato allo sforzo: sarebbe potuto capitare in qualsiasi momento. Lui è stato fortunato perché se si fosse sentito male altrove, anche a casa sua, forse non ce l’avrebbe fatta".

Gli utenti del campo sportivo che ieri hanno assistito a quei drammatici momenti vogliono ringraziare Massimiliano e suo padre. "Questa vicenda - commentano - ci ricorda quanto sia importante avere a disposizione un defibrillatore nei luoghi pubblici. Ma è fondamentale saperlo anche utilizzare”.

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