Spaccio di droga e violenza: tre giovani arrestati e 16 indagati nell'operazione Dance monkey

Secondo quanto ricostruito nell'indagine, durata 6 mesi, avevano creato una rete di micro spaccio, in grado di assicurare la fornitura di diversi tipi di droghe

È di 3 persone arrestate, due con misure restrittive più lievi e 16 indagati il bilancio dell'operazione Dance monkey dei carabinieri della compagnia di Lanciano, che ha sgominato un'attività criminosa dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. 

In manette sono finiti M.C., 28 anni, di Paglieta, A.M., 20, di Santa Maria Imbaro, M.S., 30, di Lanciano. P.A., 52 anni, di Fara San Martino, è stato sottoposto all'obbligo di dimora, mentre F.I., 42 anni di Casoli, ha l'obbligo di firma.

Nel corso dell'esecuzione delle misure restrittive, questa mattina, sono state eseguite anche sei perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di recuperare 10 grammi di marijuana già suddivisi in dosi. 

Nel corso delle indagini, inoltre, 4 persone sono state arrestate in flagranza di reato, 11 sono state denunciate in stato di libertà, mentre sono stati sequestrati circa 1 chilo di droga, suddiviso in oltre mille dosi e 7.500 euro in contanti, ritenuto il guadagno dell'attività di spaccio. 

Secondo quanto ricostruito nell'indagine, durata circa 6 mesi, le cinque persone sottoposte alle misure restrittive avevano creato una rete di micro spaccio, in grado di assicurare la fornitura di diversi tipi di droghe non solo nella città di Lanciano, ma anche nei comuni dell'entroterra e fino alle località costiere. 

I carabinieri hanno iniziato a indagare a settembre 2019, quando uno dei giovani arrestati oggi fu responsabile di atti di violenza nei confronti di un 63enne di Casoli, intervenuto a difesa del figlio 28enne. Quest'ultimo, in particolare, avrebbe contratto un debito con gli indagati, dopo l'acquisto di droga. 

A quel punto, sono iniziati mirati servizi di osservazione e pedinamenti. Poi, i militari hanno inviato l'intercettazione di 23 utenze mobili in uso agli indagati, intercettazioni ambientali, riprese video e controllo Gps su 5 autovetture. Sono state intercettate migliaia di ore di conversazioni telefoniche, eseguiti altrettanti servizi di osservazione e pedinamento. 

L’articolata attività info-investigativa condotta dagli investigatori del dipendente nucleo operativo e radiomobile ha consentito di raccogliere quelli che sono stati ritenuti inconfutabili elementi di colpevolezza a carico di 16 indagati. Per 5 di loro, il gip del tribunale di Lanciano Massimo Canosa ha ritenuto di emettere motivati provvedimenti restrittivi. Secondo l'accusa, infatti, i cinque gestirebbero un redditizio spaccio di cocaina, hashish e marjuana, con un bacino ampio di consumatori.

I militari hanno identificato e ascoltato più di 100 tossicodipendenti. Ne è emerso un quadro di violenza e miancce nei confronti dei clienti che non pagavano o ritenuti poco affidabili.

Le ipotesi di reato accertate vanno dalla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti passando per il furto aggravato, l’estorsione, il danneggiamento seguito da incendio, le lesioni personali e il porto abusivo di armi. Nelle prime ore di questa mattina, i carabinieri della compagnia di Lanciano, supportati da unità cinofile antidroga del comando provinciale di Chieti e dai colleghi delle compagnie di Ortona e Atessa, hanno dato la materiale esecuzione alle 5 ordinanze di custodia cautelare, 3 ai domiciliari, 1 obbligo di dimora ed 1 obbligo di firma.

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