Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Torna a casa il "palo" dei rapinatori di Lanciano: sconterà la pena ai domiciliari

Accolta la richiesta dei difensori di George Ghiviziu, ritenuto l'autista della banda che assaltò casa Martelli nel settembre di un anno fa. Il giovane, padre di due bambini, era stato arrestato mentre cercava di fuggire

Sconterà la sua pena agli arresti domiciliari George Ghiviziu, che la sentenza del tribunale di Lanciano dello scorso 8 ottobre ha riconosciuto essere l'autista della cruenta rapina ai coniugi Martelli, avvenuta il 23 settembre 2018. Il giovane, 26 anni e padre di due figli, poco più di 20 giorni fa è stato condannato a 8 anni di reclusione. 

Ma due giorni fa i suoi difensori Nicola e Paolo Sisti hanno chiesto la possibilità che il giovane potesse scontare la sua pena ai domiciliari, considerato che, condannati tutti i componenti della banda, non sussisterebbe più il pericolo di reiterazione del reato. E, nel giro di poco più di un giorno, il tribunale di Lanciano ha accolto la richiesta. 

Nel giro di poche settimane, dunque, Ghiviziu tornerà a casa, a Lanciano, nel quartiere Civitanova, dove vivono la moglie e i due figli piccoli, con il braccialetto elettronico, con cui le forze dell'ordine potranno controllare sempre la sua posizione. 

La decisione del tribunale ha destato non poche perplessità. In città è ancora vivissimo il ricordo dell'orrore subito dai coniugi Martelli, la paura dei giorni successivi e il rapidissimo lavoro di polizia e carabinieri per assicurare alla giustizia i responsabili di un episodio tanto cruento come forse da queste parti non se n'erano mai visti. 

Quella notte, la banda picchiò selvaggiamente il dottor Carlo Martelli e la moglie Niva Bazzan, arrivando a mutilare un orecchio alla signora. Tutto per poche migliaia di euro e qualche prezioso. 

George Ghiviziu venne arrestato sei giorni dopo la rapina, mentre cercava di nascondersi nelle campagne fra Sant'Onofrio e Rizzacorno. Il processo ha accertato che lui non entrò in casa Martelli, a Villa Carminello, ma fece da autista ai connazionali che misero a segno la rapina e rimase all'esterno dell'abitazione a fare da "palo". 

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