Cronaca Casoli

Due arresti e quattro denunce per droga: pusher scoperti grazie a Whatsapp

Per ricostruire dettagliatamente la cronologia dei messaggi, molti dei quali già cancellati, i militari hanno dovuto utilizzare un software particolare

I carabinieri della compagnia di Lanciano hanno tratto in arresto due persone con le accuse di detenzione e spaccio di stupefacenti e denunciato altri quattro consumatori.

L’attività investigativa, denominata “Whatsapp”, dal nome dell’applicazione dei telefonini per messaggiare, è scaturita da un controllo effettuato alcuni mesi fa su un minorenne di Casoli trovato in possesso di uno spinello. Analizzando i messaggi trovati sull’applicazione del telefonino del giovane, che ha poi dato nome all’indagine, i militari  sono riusciti a ricostruire l’attività di spaccio messa in piedi da due pusher della zona che rifornivano di hashish e marijuana i giovani dell’area frentana. Per ricostruire dettagliatamente la cronologia dei messaggi trovati nel telefonino del minorenne, molti dei quali già cancellati, i militari hanno dovuto utilizzare un software particolare che ha permesso di recuperare, nella memoria del telefono, quelli già eliminati.  

E così un pusher 20enne di Sant’Eusanio del Sangro è finito agli arresti domiciliari assieme a un 39enne di Lettopalena, già arrestato lo scorso novembre con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi e munizioni. Nella circostanza fu denunciata a piede libero anche la moglie di quest’ultimo, una 32enne. Nell’abitazione della coppia furono sequestrati 50 grammi di hashish, una pianta di marijuana, alcuni semi di canapa indica, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento in dosi dello stupefacente, ma anche 50 cartucce calibro 12 illegalmente detenute.

 Da quel momento le indagini dei carabinieri di Casoli sono proseguite fino all’arresto del 20enne di Sant’Eusanio del Sangro e all’identificazione di altri tre giovani:, un 22enne di Fara San Martino, un 18enne di Civitella Messer Raimondo (CH) ed un 22enne di Ortona: tutti denunciati a piede libero con le stesse accuse. Sei le persone segnalate alla Prefettura, nel corso delle indagini, come assuntori di sostanze stupefacenti, due dei quali minorenni. 

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