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Rapina il salone di bellezza e picchia la parrucchiera, finisce in manette grazie al dna

Ordinanza di custodia cautelare notificata in carcera a un 40enne di Manfredonia, già noto alle forze dell'ordine, che un anno fa era arrivato fino a Santa Maria Imbaro per rubare la borsa della titolare del negozio

Era già in carcere, con l'accusa di concorso in tentata rapina aggravata. E ad A.R., 40 anni, di Manfredonia (Foggia) è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare, per un altro episodio criminale risalente a un anno fa nel chietino. 

In particolare il 29 marzo dello scorso anno, a Santa Maria Imbaro, l'uomo era entrato in un salone di parrucchiera fingendo di doversi tagliare i capelli, ma con l'intento di impossessarsi della borsa della titolare poggiata su una scrivania. Una delle dipendenti si è accorta di cosa stava accadendo e ha cercato di fermare il ladro, che però l'ha aggredita con calci e pugni, riuscendo a fuggire. Fuori dal negozio lo aspettava un complice in auto e di lui si sono perse le tracce. 

Ma subito i carabinieri di Fossacesia, con l'ausilio del personale della compagnia di Ortona, hanno iniziiato le indagini, partendo da un cappellino di lana perso dal rapinatore. In particolare, il Ris di Roma ha individuato nel copricapo il profilo genetico di A.R., già noto alle forze dell'ordine, e le vittime della rapina lo hanno riconosciuto tra le fotografie mostrate loro dai carabinieri

L'Arma di Chieti ha avanzato alla procura della Repubblica di Lanciano una richiesta di misura cautelare a carico dell’uomo, che è stata accolta dalla procura e ha trovato infine conferma nel provvedimento cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Lanciano.

La collaborazione tra l’Arma del posto e l’Arma di Manfredonia ha poi consentito di rintracciare l’uomo, nel frattempo detenuto neil carcere di Foggia per un altro reato. L’uomo, che ha numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti, tre mesi fa era stato sottoposto a fermo per ricettazione, sempre dai Carabinieri di Manfredonia, poiché trovato a bordo di un veicolo asportato immediatamente prima con un complice.

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