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Rapinarono la Banca Marche fingendosi agenti in borghese: arrestati

Il colpo da 180 mila euro a gennaio 2014: i due entrarono nelle filiale in viale Unità d'Italia fingendo un controllo fiscale. Sono stati rintracciati dopo una rapina fotocopia nelle Marche

Sono stati arrestati  gli autori della rapina ai danni della filiale di Banca Marche in viale Unità d’Italia. Si tratta di due palermitani, Domenico Ferrara, 51 anni, e Antonino Di Mauro, 49, già ristretti rispettivamente a Palermo e Ascoli Piceno. Gli agenti della Squadra Mobile di Chieti, diretti da Francesco Costantini, sono risaliti a entrambi dopo mesi di indagini e verifiche antropometriche occorsi dopo un colpo fotocopia alla Banca Marche di Ascoli Piceno.

LA RAPINA - Il 30 gennaio 2014 i due si presentarono ben vestiti e con una parrucca in testa nella filiale allo Scalo fingendosi agenti della Finanza in borghese ed esibendo un tesserino falso. Poco prima della pausa pranzo, simulando un controllo fiscale, aspettarono nell’ufficio del direttore prima di manifestare le reali intenzioni. Così, brandendo un cutter, fecero aprire la cassaforte e riuscirono a farsi consegnare circa 180 mila euro prima di darsi alla fuga. In quel momento in banca c'erano la direttrice e cinque dipendenti.

IL COLPO FOTOCOPIA- Cinque mesi dopo, nella filiale della banca di Ascoli Piceno vennero colti in flagranza. Stesso modus operandi: parrucche e tesserini falsi. Divulgate le immagini, la polizia, assieme ai colleghi marchigiani, ha portato avanti ulteriori accertamenti per capire se gli autori delle due rapine tanto simili fossero gli stessi. Particolarmente affezionati ai crediti marchigiani, poichè a lor carico risulta anche un'altra rapina alla CariFermo, oltre che ad altre banche del Centro Nord Italia.

I due rapinatori sono stati riconosciuti tramite le foto segnaletiche dai dipendenti della banca di viale Unità d’Italia. La verifica antropometrica tra le immagini segnaletiche, con e senza parrucca, e i frame della video sorveglianza ha sciolto ogni riserva.

"Due professionisti del crimine", li ha definiti il comandante della Mobile teatina Francesco Costantini. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip Antonella Redaelli. fotogrammi rapina-2

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