Inaugurata l’area di sgambamento in centro, presto una anche allo Scalo

L'appello del sindaco ai padroni: "Non sporcate, è segno di civiltà". Soddisfatta la sezione locale della Lav. Il prossimo intervento simile avrà luogo a Chieti scalo, in via Amiterno

L'area di sgambamento a Chieti

Uno spazio di circa 200 metri coperto da brecciolina drenante dove i cani possono scorrazzare senza guinzaglio. È stata inaugurata stamani (8 novembre) l’area di sgambamento di via Carlo Madonna, accanto alla scala mobile. È dotata di una fontanella con abbeveratoio, di una dog-toilet con sacchetti gratuiti e di una grande sabbiera per far giocare gli amici a quattro zampe. Ci sono inoltre lampioni per consentire la passeggiata senza guinzaglio anche nelle ore di buio.

L’opera, costata complessivamente 34 mila euro, è stata progettata dal geometra del Comune Rino Conte, su impulso dell’assessore al Verde Pubblico, Alessandro Bevilacqua. L’area in cui sorge lo spazio dedicato ai cani era abbandonata da anni. I lavori di bonifica e di messa in sicurezza, diretti dall’architetto Salvatore Colacito, sono cominciati ad agosto e hanno coinvolto tutto il personale del servizio Verde Pubblico.

Il sindaco Umberto Di Primio ha inaugurato con soddisfazione l’area di sgambamento: “A Chieti c’è un altissimo numero di cani – ha spiegato – e ora le famiglie possono passeggiare tranquillamente”. Ma ai padroni ha lanciato un appello chiaro: “Qui vigono regole ben precise, non si può sporcare. E se il cane sporca è obbligatorio pulire: è un segno di civiltà”.

L’attenzione verso i cani non si ferma. L’amministrazione Di Primio sta pensando a nuove opere per migliorare la vita degli animali. Per ora in programma c’è un altro spazio di sgambamento inaugurata a Chieti Scalo, in via Amiterno, di fronte alla scuola media Antonelli. Al progetto saranno destinati 18 mila euro, una cifra inferiore rispetto a quella investita per lo spazio di Chieti alta, perché l’area è già recintata e richiede meno lavoro.

Tra il gradimento dei padroni di cani teatini spicca quello della Lav (Lega antivivisezione). Samanta Orsini, responsabile della sede provinciale, commenta: “Spazi del genere dovrebbero essere realizzati ovunque. Il cane soffre al guinzaglio e le aree di sgambamento gli permettono di correre libero. Ci sarebbe ancora molto da fare, ma per ora siamo soddisfatti – continua – dell’attenzione che la città di Chieti riserva agli animali da affezione. Il regolamento comunale è addirittura più avanti rispetto a quello regionale”.

 

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