Cronaca

Archiviata l'indagine su due medici di guardia teatini: visitarono la studentessa morta per un malore

Per R.B. e L.D.P. non sono stati ravvisati profili di responsabilità penale né elementi di censura nella loro condotta professionale

Il 15 giugno scorso il gip di Chieti Luca De Ninis su richiesta del pm Marika Ponziani del 15 novembre 2017 ha archiviato il procedimento penale per omicidio colposo a carico delle due guardie mediche di Chieti che il 24 aprile del 2016 visitarono, a seguito di un riferito malore, la sfortunata studentessa di Andria, Sara Zagaria, poi deceduta il giorno seguente per arresto cardio-circolatorio da fibrillazione ventricolare irreversibile insorta in conseguenza della patologia aritmogena di cui era, a sua insaputa, portatrice (Cardiomiopatia/Displassia Aritmogena del Ventricolo Destro).

Per i due medici teatini intervenuti (R.B. e L.D.P. le loro iniziali) non sono stati ravvisati profili di responsabilità penale né elementi di censura nella loro condotta professionale, sia per la aspecificità dei sintomi fin li eventi, sia per la sostanziale normalità dei principali parametri vitali rilevati più volte nel corso della accurata visita che non rendevano, al momento, necessari ulteriori approfondimenti né particolari presidii terapeutici.

I magistrati, dunque, hanno confermato quanto emerso a suo tempo dall’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio; la ragazza, infatti, era affetta, suo malgrado, da una grave anomalia che può manifestarsi in ogni momento del ciclo di vita di ogni essere umano e che, purtroppo, è in grado di provocare un’aritmia mortale.  

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