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Allarme truffe a Francavilla: "Non c'è nessun questionario della differenziata, non aprite la porta"

L'appello del sindaco Luciani dopo la segnalazione di una donna che, a bordo di un'auto scura, citofona dichiarando di lavorare per la Cosvega

Continuano i tentativi di truffa in lungo e in largo per la provincia. I malviventi diventano sempre più fantasiosi per cercare di entrare nelle grazie di anziani o soggetti più deboli, o per introdursi nelle abitazioni senza destar sospetti, riuscendo a portar via denaro e preziosi. I trucchetti sono sempre più ingegnosi, al punto che le forze dell'ordine non di rado incontrano i cittadini per metterli in guardia da questo pericolo. 

C'è chi si finge medico, chi sceglie di spacciarsi per operatore dell'Enel, chi usa il trucco dell'impiegato comunale e chi, addirittura, adotta un piano ancora più elaborato, dichiarando di essere un giornalista

L'ultimo episodio sospetto in ordine di tempo si è verificato a Francavilla al Mare, tanto che persino il sindaco Antonio Luciani ha messo in guardia i suoi concittadini. 

Da qualche giorno una donna citofona nelle case per sottoporre alla loro attenzione un questionario sulla raccolta differenziata, spiegando di lavorare per la Cosvega. In realtà, non c'è alcun questionario in corso e il sindaco invita tutti i francavillesi a non aprire la porta a questa persona, che si sposta a bordo di un'auto scura, e di chiamare immediatamente le forze dell'ordine qualora dovessero incontrarla. 

La polizia municipale, intanto, pattuglia il territorio comunale nel tentativo di reprimere certi tentativi criminosi.

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