Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

"Senza lavoro, disabile e perseguitato dalle banche: aiutatemi prima che faccia un gesto disperato"

Domenico Petricca due anni fa ha perso il lavoro, ha debiti da pagare ed è disperato. Ha scritto ai consiglieri regionali senza ottenere risposte. Ci racconta la sua storia

Mi chiamo Domenico Petricca e sono nato nel 1970 a Morino (Aq), dove risiedo nel 1970 e sono disabile.

Ho subito 30 interventi chirurgici, il 9 aprile 2010 ho perso il lavoro, da allora percepisco solo la mobilità, che ogni anno si abbassa. Nel 2012  l’indennità mensile è scesa a 710 euro. Attualmente mi ritrovo con un debito di 3.984.83 euro, a causa del quale tutti i giorni mi chiama la banca e mi hanno riferito che verrà da me l’ufficiale giudiziario. Ho anche i cedolini della macchina da pagare (385.92 euro), l’affitto della casa popolare: (78,08 euro), la legna: (800 euro) e le tasse come tutti.

Non ce la faccio più. Spedisco quasi tutti giorni curriculum alle aziende. Il mio Comune, al quale mi sono rivolto, non mi ha aiutato: per me non c’è mai nulla, ma il lavoro che fanno altri sarei benissimo in grado di svolgerlo anch’io.

Vivo con una signora polacca, anche lei ha perso il lavoro ed è disabile.

La mia storia è lunga e ne ho passate tante: ho dovuto prendere un prestito per mettere i mobili a casa e per adeguare il bagno alle mie esigenze: chiaramente devo restituire anche quello.

Quando avevo uno stipendio ho fatto un bilancio per la spesa ulteriore che avrei potuto sostenere: 180 euro mensili per altri sei anni. Adesso non so come fare per sopravvivere. Vi prego datemi una mano. Io non mi posso neanche curare. Chiunque possa, mi aiuti. La disperazione fa fare strani pensieri e può portare a gesti estremi. 

 

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