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Antonio Russo, Melilla torna a chiedere giustizia sui fatti

L'onorevole Gianni Melilla, di Sel, come negli scorsi anni Melilla chiede al Governo e al ministro agli Affari Esteri di spingere le autorità di Tiblisi a un'indagine indipendente per fare chiarezza sull'assassinio dell'inviato di Radio Radicale, avvenuto 15 anni fa

Sono passati 15 anni dalla morte di Antonio Russo, l'inviato francavillese di Radio Radicale, assassinato barbaramente in circostanze misteriose in Georgia il 16 ottobre del 2000.

"Sono passati 15 anni e non esiste ancora una verita' giudiziaria su quei fatti. Russo aveva documentato le atrocità commesse dai militari russi sulla popolazione cecena. Non vogliamo dimenticare il suo sacrificio e quello di tanti altri corrispondenti di guerra che ci fanno sapere, a rischio della loro vita, di come i diritti umani siano violati in tutte le guerre" dice l'onorevole Gianni Melilla, di Sinistra Ecologia Libertà.

Come negli scorsi anni Melilla chiede al Governo e al ministro agli Affari Esteri di spingere le autorità di Tiblisi a una indagine indipendente per fare chiarezza sull'assassinio.

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