L'amore per la famiglia e per la sua terra: due regioni in lutto per la morte di Antonio Cianfrone

Nonostante avesse lasciato l'Abruzzo da anni, l'ex carabiniere originario di Mozzagrogna era legatissimo alle sorelle che vivono nel frentano. Messaggio di Cordoglio dal sindaco di Ascoli Piceno

Foto da Facebook

Aveva lasciato l'Abruzzo da tanti anni, ma Antonio Cianfrone, l'ex maresciallo dei carabinieri ucciso questa mattina a Spinetoli (Ascoli Piceno), era ancora molto legato alla sua terra e alla sua famiglia di origine, che vive tra Lanciano e Santa Maria Imbaro. 

La notizia della sua scomparsa, arrivata nel giro di pochissimo dalle Marche, ha gettato nello sconforto i suoi familiari e quanti lo conoscevano in tutta l'area frentana. Dopo il diploma all'istituto tecnico Fermi di Lanciano, Cianfrone, che avrebbe compiuto 51 anni ad agosto, aveva iniziato a lavorare, per poi arruolarsi nei carabinieri. In Abruzzo erano rimaste le sorelle Sandra e Francesca, mentre i genitori sono scomparsi da qualche anno. 

Nelle Marche, l'ex carabiniere si era sposato ed era diventato padre di due figli, un maschio e una femmina, che oggi hanno 21 e 19 anni. Dall'Arma era uscito nel 2015, a seguito di un'indagine per concussione a suo carico. 

Al momento, per ovvie ragioni investigative, non è noto quando sarà possibile dare l'ultimo saluto a Cianfrone e se il funerale verrà celebrato nelle Marche o in Abruzzo.

Sul suo profilo Facebook, l'ex maresciallo pubblicava continuamente post dedicati alle sue più grandi passioni: oltre alla famiglia, la Juventus e il mare del Salento.

Dopo l'omicidio, il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari di Antonio Cianfrone. 

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"Provo assoluto sconcerto e sgomento - ha detto il primo cittadino - per quanto accaduto questa mattina lungo la pista ciclabile di Pagliare del Tronto. Un crimine brutale, un omicidio efferato che ha sconvolto tutta la comunità del nostro territorio. Mi auguro che si riesca subito a individuare i colpevoli, e che questi possano pagare per un gesto orribile, vile e assurdo. Condoglianze alla famiglia di Antonio Cianfrone, ex carabiniere della stazione di Monsampolo. Massima vicinanza all’Arma dei carabinieri e a tutte le forze dell’ordine, che ogni giorno difendono il nostro territorio con dedizione, coraggio, professionalità e spirito di sacrificio. Oggi è una giornata di lutto per il piceno e per tutto il nostro Paese".

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