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Antenne, il Comune di Chieti approva il regolamento e ferma il 5G in attesa degli studi

Voto unanime del Consiglio comunale sul documento. Chieti è il primo tra i capoluoghi di provincia. Accolte le richieste presentate da Wwf e Stop 5G: "A Santa Maria, le emissioni già superano i limiti di legge"

Stop al 5G in attesa degli studi: lo ha deciso il Consiglio comuanle di Chieti, riunitosi questa mattina, nel corso della seduta che ha portato all'approvazione con voto unanime del regolamento sulle antenne.

Chieti è il primo tra i capoluoghi di provincia e tra i primissimi comuni abruzzesi ad aver approvato il cosiddetto “Regolamento per l’installazione degli impianti di telecomunicazioni”.

Allo stesso tempo, sono state accolte le richieste presentate da Wwf e dal comitato di fermare le sperimentazioni del 5G sino a quando non ci saranno certezze sanitarie e ambientali sugli effetti di questa tecnologia, come sta accadendo in tutta Europa.

"Le preoccupazioni conseguenti all’impiego di frequenze finora mai usate, che hanno spinto tantissimi scienziati in tutto il mondo a chiedere una moratoria, è stata evidentemente condivisa dai consiglieri comunali teatini di tutti gli schieramenti - commenta il Wwf Chieti-Pescara - una preoccupazione che riguarda anche gli impianti esistenti: nel corso della seduta l’assessore Mario Colantonio ha sottolineato che i rilievi effettuati per conto del Comune dalla ditta specializzata Polab in relazione proprio alla predisposizione del regolamento approvato oggi, hanno rilevato che in una zona della città, il quartiere Santa Maria, le emissioni superano i limiti di legge".

Il Comune attiverà con l'Arta le procedure necessarie per sanare con urgenza la situazione.

Regolamento sulle antenne

Quanto al regolamento, nel documento finale si dà una maggiore importanza al coinvolgimento dei cittadini che dovranno essere preventivamente informati, attraverso incontri, seminari e quant’altro organizzati dal Comune in occasione di installazioni, modifiche e variazioni relative agli impianti di telecomunicazione. L’accessibilità e la consultazione del Piano antenne e del relativo regolamento dovranno essere inoltre garantiti creando un collegamento specifico sulla home page del sito del Comune. Sul piano della sicurezza è stato rafforzato il divieto di collocare antenne sui siti sensibili (scuole e asili nido, ospedali, aree verdi attrezzate, edifici adibiti al culto, ecc.).

"Si tratta di uno strumento importantissimo - fa presente la presidente del Wwf Nicoletta Di Francesco - che mette fine all’attuale vuoto normativo che ha favorito una proliferazione senza regole delle antenne per la telefonia mobile, sorte ovunque. Il testo votato è stato emendato all’inizio dei lavori inserendo alcune modifiche che hanno in buona parte recepito le osservazioni presentate in sede di commissione consiliare dal Wwf e da Stop 5G tese a garantire partecipazione e sicurezza per la salute".

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