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Stop al Jova Beach Party, gli ambientalisti: "Bene così, i grandi eventi vanno fatti in stadi o palazzetti"

Il presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus Pellegrini replica a Lorenzo Cherubini, che su Facebook ha scritto un post al vetriolo contro l'annullamento della tappa vastese

"La tiritera sul no è veramente stucchevole e preferiamo evitare chiacchiere da bar perché poi esiste la realtà e noi badiamo a quella". Queste le parole di Massimo Pellegrini, naturalista e presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus, tra i più attivi sul fronte del Jova Beach a Vasto, in risposta all'amaro post pubblicato da Lorenzo Cherubini sul suo profilo Facebook dopo l'annullamento definitivo del concerto vastese.

"Ad esempio - aggiunge Pellegrini - un no alla tombatura di un corso d'acqua per noi rimarrà sempre un segno di civiltà e di conformità alle normative vigenti. In un paese dove la natura è già in sofferenza, assediata in molteplici modi, l'idea di trasformare spiagge con elementi di naturalità in arene per concerti era e rimane sbagliata in partenza. Eventi con decine di migliaia di persone vanno fatti dove ci sono servizi e condizioni adeguati: stadi, palazzetti e piazze".

"Se poi la giustificazione per questa scelta è quella di lanciare slogan sulla plastica - incalza - mentre allo stesso tempo si vendono decine di migliaia di bottigliette di plastica, ebbene, non possiamo che sorridere amaramente, considerato anche il giro milionario che certamente permetterebbe ben altre scelte dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Su Vasto, come al solito, è stato fondamentale leggere e analizzare i documenti ed essere rigorosi anche davanti alle inutili e strumentali provocazioni. Bastava leggere le relazioni presentate per evidenziare tutti i limiti, comprese descrizioni della situazione di campo non corrispondenti alla realtà, di un'iniziativa del genere. Tra l'altro rimaniamo sconcertati per il fatto che da dicembre 2018 ancora oggi non si siano compresi i limiti oggettivi ben chiariti dal prefetto di Chieti, che ringraziamo come cittadini".

Pellegrini, infine, esprime "solidarietà alle aree come Cerveteri, Roccella Jonica, Policoro, Castel Volturno, Fermo, dove le ruspe invece hanno agito. Sorprende invece il silenzio del ministero dell'Ambiente, quando anche Ispra, massimo organo dello Stato in materia, ha sollevato molte criticità su questo modo di intendere la gestione del territorio".

Il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, in una nota, punta il dito contro la Prefettura: 

Rispetto al lavoro di promozione del territorio degli enti locali, uno potrebbe attendersi che l’atteggiamento dell’Ufficio Territoriale del Governo della provincia di Chieti sia quello della collaborazione istituzionale per favorire nel rispetto delle norme e nella salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità delle persone la buona riuscita di un evento dal valore tanto rilevante per il nostro territorio.

Non credo che tutto quanto è avvenuto in queste settimane possa essere letto nella cornice di questa legittima attesa.

Ha prevalso un atteggiamento negativo che danneggia cittadini, comunità e la stessa fiducia nelle funzioni che le articolazioni territoriali dello Stato dovrebbero svolgere, di cui è giusto chiedere conto. Così come è prevalsa direttamente o indirettamente  una voluta “bagarre” politica che, con l’obiettivo di colpire il sindaco e la sua amministrazione, ha danneggiato una comunità intera.

Ora è necessario difendere Vasto da una idea sbagliata di realizzare le funzioni dello Stato sul territorio perché in Abruzzo non ci sono comuni da ostacolare.

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