Cronaca

Angelini rinviato a giudizio per sequestro di persona e lesioni

L'ex patron di Villa Pini è accusato con Maurizio Ceracchi di aver sequestrato, aggredito e minacciato con un coltello un ex dipendente della clinica, per avere indietro 700 mila euro e oggetti preziosi. Si è avvalso della facoltà di non rispondere

L'ex patron della clinica Villa Pini, Vincenzo Angelini, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di sequestro di persona, estorsione aggravata, lesioni personali aggravate nei confronti di un ex dipendente della casa di cura. Dovrà rispondere degli stessi reati Maurizio Ceracchi, professionista nel settore della difesa personale.

Secondo la ricostruzione della questura di Chieti, a gennaio scorso Angelini e Ceracchi sequstrarono sotto minaccia di un coltello l'ex dipendente di Villa Pini. Lo costrinsero a salire su un'auto e lì, dopo averlo immobilizzato con un laccio al collo, lo aggredirono verbalmente e fisicamente.

Sempre stando a quanto raccontato dalla persona che ha sporto querela, Angelini lo avrebbe minacciato di morte, chiedendogli di restituire a breve 700 mila euro, oltre a quadri e oggetti preziosi. L'ex patron di Villa Pini e Ceracchi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

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