Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Andrea Cisternino: una settimana a Chieti per raccontare storie di umani e randagi

Il fotoreporter animalista vincitore del Premio Agenda Rossa 2013 ha tenuto una settimana di incontri e sensibilizzazione. Raccolti i fondi per la realizzazione di un rifugio in Ucraina per accogliere i randagi. E durante la sua permanenza a Chieti dall'Est Europa sono arrivate buone notizie

Si è concluso sabato il tour teatino di Andrea Cisternino, il fotoreporter che ha denunciato la strage di cani randagi in Ucraina prima, durante e dopo gli Europei di calcio 2012.

Dopo aver ritirato il Premio Agenda Rossa 2013, visitato il canile, incontrato gli studenti delle superiori all’Itcg ‘Galiani’, sabato pomeriggio Cisternino ha presentato al Museo Barbella la mostra “Randagi, storie di uomini e animali” una raccolta delle immagini più significative dove mondo umano e mondo animale si incontrano e si intrecciano con carità e tenerezza, su uno sfondo quasi sempre innevato. Le foto sono state scattate in Ucraina, dove Cisternino vive e combatte da tempo contro la crudeltà dei dog hunters, i famigerati uccisori di cani.

Cisternino ha raccontato la sua esperienza negli ultimi due anni a Kiev, dove i randagi continuano a essere massacrati per i motivi più improbabili: ultimamente ne sono stati uccisi dieci con veleno e fucilate perché la loro presenza impediva la costruzione di un parco giochi.

Nelle scorse settimane in Ucraina il reporter è stato minacciato di morte dai dog hunters, per i quali gli animalisti come lui rovinerebbero l’immagine della nazione. Per questo motivo lì ora è costretto a vivere con la scorta.

“Sono stato lasciato solo – ha detto – la Brambilla, le associazioni, la Figc quest’estate si sono solo riempiti la bocca di belle parole, facendosi fotografare ma, una volta finiti gli Europei si sono spenti i riflettori anche sul dramma dei randagi uccisi. Ma io non mi arrendo. In qualsiasi modo finirà questa storia andrò fino in fondo”. Per questa causa Cisternino ci sta mettendo il cuore, il tempo, oltre che denaro di tasca propria.

La trasferta a Chieti però, sembra aver portato un po' di fortuna: mentre ritirava al Supercinema il Premio Agenda Rossa infatti, ha appreso che il comune di Kiev aveva accettato la sua richiesta per un terreno di ventimila metri quadri su cui costruire un grande spazio per gli animali, che si chiamerà “Rifugio Italia”. E sempre la scorsa settimana, la Procura di Kiev ha avviato l’indagine volta a stabilire la responsabilità in merito alle ultime uccisioni di cani.

Durante la mostra organizzata dall’associazione Theriakà sabato pomeriggio molti presenti hanno acquistato il libro omonimo “Randagi, storie di uomini e animali” che è  “frutto di due anni di reportage, nato dalla profonda convinzione che gli uomini e gli animali hanno gli stessi diritti di vita” ha spiegato Cisternino.

A suggellare la nuova amicizia fra Chieti e il delegato della Lega Italiana Protezione Animali la serata è proseguita con una cena di beneficenza alla Casina dei Tigli, menù rigorosamente vegetariano. Una parte del costo della serata è stata devoluta alla costruzione del “Rifugio Italia” che Andrea Cisternino realizzerà anche grazie alla generosità dei teatini.

Tra cena, acquisto del libro e donazioni spontanee, sono stati raccolti 705 euro per la causa.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Andrea Cisternino: una settimana a Chieti per raccontare storie di umani e randagi

ChietiToday è in caricamento