Cronaca

La sorella fu vittima di femminicidio, oggi gira l'Abruzzo lanciando un messaggio. Anna Di Paolantonio presenta "Amori amari"

Al teatro Marrucino giovedì sera lo spettacolo tematico della regista teramana, patrocinato dal Comune di Chieti

Insieme per dire basta a violenze e femminicidi tra musica, letture e riflessioni. Perché i dibattiti servono, ma per fare breccia al cuore c’è bisogno soprattutto di emozioni. E chi meglio di Anna Di Paolantonio, che ha perso una sorella per mano di un uomo violento vivendo il dramma nella sua famiglia, ma che ha trovato la forza di trasformare la rabbia in qualcosa di utile poteva raccontarlo?

Lo fa con il suo spettacolo tematico “Amori Amari”, che arriva al teatro Marrucino giovedì 20 aprile alle 21 (ingresso libero). “Il progetto nasce da una storia personale e dolorosa – racconta Anna, che ha ringraziato il Comune di Chieti e il teatro per la grande sensibilità dimostrata al tema -. Mi sono detta che dovevo convertire il dolore e la rabbia in qualcosa di utile per gli altri. E’ stato un lavoro profondo. Come presidente dell’associazione Bon Ton ho realizzato questo spettacolo teatrale di cui fanno parte tanti ragazzi selezionati attraverso il primo talent canoro d’Abruzzo che ho lanciato quattro anni fa”. Durante “Amori amari” verranno ricordate le vittime del femminicidio di Ortona Letizia Primiterra e Laura Pezzella, uccise lo scorso Giovedì Santo.

Lo spettacolo racchiude canzoni, riflessioni, letture tratte dal libro “Vibrazioni” della scrittrice teatina Lelia Ranalletta. “Ma ci sarà, soprattutto, la voce dei bambini, vittime anche loro della violenza perpetrata sulle loro madri, con un intervento spiazzante per noi adulti” dice ancora la regista, precisando che lo spettacolo è scevro da ogni pregiudizio maschile. “Sarebbe diseducativo e ingiusto. L’incipit è l’amore che si declina nelle sue varie sfaccettature anche più tristi, fino a quello letale, per poi risalire la china e tornare al messaggio che l’amore vero è quello fatto di rispetto e di accettazione”.

La serata è inserita nell’ambito della campagna “365 giorni NO alla violenza contro le donne” a cui il Comune di Chieti, che patrocina lo spettacolo, aderisce dal 2011 ed è realizzata in collaborazione con il Centro antiviolenza Alpha. “Quest’anno abbiamo voluto dare spazio ad una rappresentazione teatrale tematica – ha dichiarato l’assessore alle Pari opportunità, Emilia De Matteo, ricordando le principali attività degli ultimi anni nell’ottica della prevenzione e della sensibilizzazione - Sono state implementate le attività di aiuto e di supporto alle donne vittime di violenza del Centro gestito dalla cooperativa Alpha, abbiamo realizzato una rete istituzionale cittadina per condividere con istituzioni, associazioni e forze dell’ordine percorsi di prevenzione e di assistenza. Da un anno, inoltre, il Comune ha messo a disposizione una casa rifugio ad indirizzo segreto per donne e figli in pericolo. Stiamo lavorando anche sulla possibilità di dare un futuro a queste persone con la collaborazione delle associazioni imprenditoriali come la Camera di commercio per dare un’opportunità vera di rinascita”.

Nell’ultimo anno sono state 157 le richieste di aiuto al centro antiviolenza di Chieti, 93 delle quali prese in carico e gestite dalla rete. “C’è stato un aumento delle richieste - riferiscono Elvira Pace e Antonia Palma del Centro Alpha – grazie anche al fatto che siamo più visibili. Nella maggior parte dei casi l’autore della violenza è il marito o il convivente. Crediamo che il lavoro più grande da fare sia proprio all’interno delle scuole ed è di tipo culturale, sia nei confronti degli uomini che delle donne”. I DATI DEL CENTRO ANTIVIOLENZA
 

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