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Roberto Romano, presidente Siiet

Roberto Romano, presidente Siiet

"Le ambulanze senza medico sono taxi": scoppia la guerra tra il sindaco di Rapino e gli infermieri

Un video di denuncia sui tagli dell'emergenza nelle zone interne diventa un caso politico che coinvolge i rappresentanti di categoria

Agli infermieri arriva la solidarietà del direttore generale Thomas Schael, che commenta: "La difesa dei territori non passa per la demonizzazione degli infermieri, è oltraggiosa e ingenerosa nei confronti della categoria e, soprattutto, non è onesta rispetto ai cittadini. Esprimo totale solidarietà agli infermieri che quotidianamente garantiscono assistenza di qualità, con professionalità riconosciuta e in sinergia con i medici e le altre figure professionali della sanità, secondo protocolli che dobbiamo rendere sempre più moderni, appropriati ed efficaci nell'interesse dei pazienti". 

Il manager rivendica la bontà delle sue scelte, incalzando:

Non vogliamo “tagliare” alcunché. Per cui come Asl non abbiamo risposte da dare o atti da annullare. Chi ne parla o è disinformato o continua a vendere “aria fritta". Vi è invece, la necessità di dare risposte al problema della grave carenza di medici specialisti dell’emergenza che affligge non solo questa Asl, al fine di dare un servizio di qualità e omogeneo, con identiche garanzie ai cittadini delle aree interne e dei centri urbani. 

Dobbiamo mandare sul posto esattamente il mezzo e l’équipe più idonei a seconda del caso da trattare, che sia l’elisoccorso, l’ambulanza medicalizzata, o “india” con infermiere e autista, o l’auto medica. Un parco mezzi rafforzato in questi giorni dalle cinque nuove moderne ambulanze. Solo così il sistema potrà essere efficace e compatibile con le risorse disponibili. Abbiamo assicurato che faremo simulazioni e verifiche sul territorio, cronometro alla mano e alla presenza degli stessi sindaci, per accertarci che le soluzioni individuate siano compatibili con i bisogni di salute delle persone. 

Chi ha a cuore la popolazione della provincia di Chieti dia il suo contributo concreto a questo che è un progetto aperto e condiviso. Gli altri proseguano pure da soli le loro battaglie pretestuose e medievali che pensano solo a perpetuare la palude e a danneggiare l’interesse degli stessi cittadini.  

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