Wwf: fiumi chietini sotto stress, la lettera del Ministero dell'Ambiente

Dal Ministero dell'Ambiente arriva lo stop decisivo alla centrale idroelettrica sul Fiume Aventino. La lettera del Ministero solleva ulteriori criticità di tipo ambientale e procedurale sull'opera

fiume Aventino

Il Ministero dell'Ambiente dà ragione al Wwf e pone lo stop decisivo alla realizzazione della centrale idroelettrica sulle sponde del fiume Aventino nel Comune di Gessopalena.

"I fiumi chietini sono sotto stress - dicono i rappresentanti dell'associazione ambientalista - la regione è lontanissima dagli obiettivi europei". Il Ministero ha riconosciuto le argomentazioni del Wwf e in una lettera, la seconda in poco tempo, solleva ulteriori criticità di tipo ambientale e procedurale sull'opera.

La nota, presentata stamani (10 marzo) in conferenza stampa a Lanciano, porta la firma del Direttore Generale Grimaldi, interviene su due punti. In merito alla qualità delle acque afferma che: "Lo scadimento della qualità delle acque del fiume da "buono" a "sufficiente" riscontrato dall'ARTA in due punti di monitoraggio sull'Aventino a valle del punto di captazione appare essere in contrasto con l'obbligo comunitario di impedire il deterioramento dei corpi idrici superficiali sancito dall'art.4 della direttiva 60/2000/CE ed induce ragionevolmente a prevedere un ulteriore scadimento della qualità delle acque fluviali a seguito della captazione di gran parte della portata attualmente defluente". Su questo punto il Ministero dell'Ambiente conferma in pieno la tesi sostenuta dal Wwf nella diffida inviata lo scorso 21 gennaio che aveva sollevato tre criticità: la mancanza di valutazione dell'incidenza ambientale, la presenza di siti di interesse comunitario a valle del punto di precipitazione e che alcune autorizzazioni, come quella paesaggistica, erano scadute e, infine, l'impatto dell'opera sulla qualità delle acque del fiume Aventino.

Inoltre individua una gravissima criticità procedurale per quanto riguarda la concessione a derivare rilasciata dalla regione che non avrebbe rispettato l'iter previsto dal Testo Unico sull'Ambiente: "codesta Regione - scrive il Ministero - avrebbe dovuto procedere a reiterare la procedura di acquisizione del predetto parere di compatibilità da rendersi - nel caso di mancata pronuncia nei termine da parte dell'Autorità di Bacino - a cura di un commissario "ad acta" nominato da questo Ministero."

"Dopo il richiamo per la mancanza del'incidenza ambientale - ha detto Augusto De Sanctis, referente acque del Wwf Abruzzo - ora lo stesso Ministero afferma che con la centrale ci sarà lo scadimento della qualità della acque dell'Aventino". Le inadempienze della Regione Abruzzo si contano anche sul piano di Tutela delle Acque. "Il 65 % dei fiumi abruzzesi e chietini - ha precisato De Sanctis - non rispetta gli obiettivi europei tanto che la Regione chiede deroghe difficilmente accettabili. Non è tempo più di nuove captazioni ma di interventi volti ad assicurare rilasci naturali adeguati anche attraverso la revisione profonda delle autorizzazioni già in essere".

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