Cronaca

Altalena accessibile: da Diritti Diretti regalo “chiavi in mano” al Comune di Chieti

Nessun onere economico per le casse comunali, il gioco per bimbi con disabilità sarà collocato alla Villa Comunale entro aprile. La presidente Simona Petaccia: "Così si diffonde il virus dell'accessibilità"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Prima di dare buoni consigli, bisogna dare buoni esempi. Con questa idea, la onlus Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it) conclude una raccolta fondi e, con il ricavato, regala al Comune di Chieti (CH) un’altalena per bimbi con disabilità da collocare presso il parco giochi della Villa Comunale del capoluogo teatino.

Il dono alla cittadinanza è “chiavi in mano” poiché non prevede nessun onere economico per le casse comunali neanche per la pavimentazione anti-trauma e per la piattaforma con massetto in CLS, richiesta dal VII Settore - 2° Servizio del Comune di Chieti a seguito della prima offerta di donazione effettuata da Diritti Diretti che prevedeva soltanto l’acquisto e il montaggio dell’altalena.

Dopo un iniziale timore per il fatto di non riuscire a sostenere le ulteriori spese necessarie per la struttura e grazie a un tam tam attraverso i social network, infatti, la Pizzeria Canarino Mannaro di Francavilla Al Mare si è offerta per donare la posa in opera della pavimentazione e tante “belle anime” hanno fatto il resto.

L’ultima offerta ufficiale riguardante quindi l’installazione completa dell’altalena è stata consegnata a mano lunedì 4 febbraio 2013, attraverso il Protocollo Generale dell’ente. Il lavoro sarà effettuato tra marzo e aprile 2013.

"Sono felice – ha dichiarato Simona Petaccia, Presidente della onlus Diritti Diretti – perché, oltre a essere riusciti nel nostro scopo di regalare un’altalena per bimbi con disabilità al Comune di Chieti, abbiamo raggiunto uno scopo ancora più “alto”: il virus dell'accessibilità (come lo chiama una persona che adoro) si sta diffondendo anche in altre città grazie alla nostra raccolta fondi. Finora, infatti, ho ricevuto telefonate dalla Repubblica di San Marino, dalla Lombardia e dalla Sardegna. Hanno saputo della nostra altalena e vogliono “copiare” l’idea di Diritti Diretti (www.dirittidiretti.it), questo è il vero traguardo ottenuto dalla nostra iniziativa".

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