Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Tollo, al tavolo dei buoni propositi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

(A Tollo, lunedì scorso, per iniziativa del sindaco Angelo Radica, si è tenuta una conviviale fra alcuni esponenti ed amministratori del partito democratico per ragionare sulle condizioni di salute del partito, visti gli ultimi impegni politici amministrativi relativi alle Elezioni per la Provincia, al Consorzio Rifiuti Chietino, alle elezioni per l'ANCI. Fra i presenti: Angelo Radica; Adamo Carulli, Silvio Paolucci, Sabrina Simone, Nicola Andreacola, Luigi D'Alessandro, Visco Gianluca; Alessandro Scarlatto, Vito Remigio. Voce unanime: condivisione e partecipazione alle scelte decisive per il futuro dell'area teatina, della provincia)

Mille risorse a disposizione del partito... per un successo garantito

Tollo, 8 ottobre 2014 - Disagio ed un malessere diffuso nelle parole franche e genuine in una conviviale di primo autunno nella saletta di una pizzeria, si potrebbe dire, qualunque. A Tollo però è periodo di vendemmia. Stagione per raccogliere e verificare l'annata. In una tavolata completa in ogni ordine e misura la sequenza di quadretti visti ed imprevisti confermano uno stato di disordine politico purtroppo condiviso. Analisi, ricostruzioni, visioni e controvisioni per delineare il carattere di una gestione per molti versi forse labile, ma sicuramente carente. Che sia stata una stagione ottima sembrerebbe ancora presto per dirlo ma che alcuni indicatori territoriali disegnano un quadro non proprio eccellente, questo emerge dai dubbi e dalle perplessità che balenano, in successione, nella mente e nelle parole degli insoliti contadini d'arte di governo e d'amministrazione varia della campagna teatina. Coltivatori di una grande campagna dunque, di un territorio sconfinato e spesso incontrollabile per via di scorribande dalla costa, superbi arroccamenti e di bizzarre autarchie dalla collina e dalle valli teatine. Occorre riordinare le idee, bisogna registrare la struttura organizzativa e di controllo, si rende necessario un impegno comune e partecipato questa volta fino in fondo ed in modo chiaro. Per un prodotto eccellente si rende necessaria una macchina a regime. Non si può tralasciare nulla; tutti devono partecipare, tutti hanno bisogno di esprimere le proprie capacità e disponibilità, ma soprattutto tutti devono avere opportunità di manifestare la propria appartenenza ad un partito che si direbbe democratico. Chi ha responsabilità non può tralasciare nulla, non può affidarsi agli esperimenti, alle estemporanee, ma soprattutto non dovrebbe abbandonarsi alle superficialità o addirittura al caso. Chi ha responsabilità e ruolo può contare su uomini esperti e capaci; su persone affidabili e ricche di mille risorse: e meno male che ci sono. Inutile ricorrere a mercenari o ad improbabili legionari. Dalla città del vino, simbolo di un Abruzzo vero e leale, una tavolata di mille buoni propositi per un aiuto necessario, un sussidio pronto, un sostegno sicuro per una macchina comune dalle forme affascinanti, dalle funzioni perfettibili e dal successo garantito.

Nando Marinucci

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